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Come raggiungere i proprietari di seconde case?

Aggiornato il ·

In breve

I proprietari di seconde case vivono quasi sempre altrove, quindi si raggiungono attraverso chi lavora sulle loro case: amministratori di residence e condomini, imprese di pulizia, giardinieri, manutentori, agenzie locali, oltre ai gruppi online della località. La proposta che funziona è concreta: le settimane per la famiglia restano bloccate, il resto dell'anno la casa rende ed è controllata.

Le seconde case al mare, in montagna o sui laghi sono una fonte naturale di immobili da gestire: arredate, spesso vuote per gran parte dell’anno, con proprietari che pagano spese senza incassare. Secondo il censimento ISTAT 2021, in regioni come Valle d’Aosta, Molise e Calabria le abitazioni non occupate da residenti superano il 40% del totale, e una parte importante sono case di villeggiatura. La difficoltà è una sola: il proprietario non abita lì.

Cosa vuole il proprietario di una seconda casa?

Di solito non vuole rinunciare alla casa, vuole che:

  • resti libera nelle settimane in cui ci va la famiglia;
  • sia controllata in inverno (umidità, perdite, furti);
  • copra almeno IMU, condominio e utenze;
  • non gli dia pensieri a distanza.

La proposta deve partire da qui, non dal massimo incasso possibile.

Dove li trovo?

Canale Perché funziona
Amministratori di residence e condomini turistici conoscono tutti i proprietari e chi si lamenta delle spese
Imprese di pulizia e custodi aprono e chiudono le case a inizio e fine stagione
Giardinieri, idraulici, manutentori hanno le chiavi e la fiducia dei proprietari
Agenzie immobiliari locali molti proprietari chiedono loro consigli su affitti e vendite
Gruppi online della località proprietari e villeggianti chiedono contatti e servizi
Bar, edicole, pro loco nei mesi di bassa dove i proprietari si fanno vedere nei weekend
Rete di co-host di Airbnb proprietari che cercano aiuto nella zona trovano i co-host disponibili

Quando contattarli?

Il momento migliore è fine stagione e inverno: settembre-ottobre, quando il proprietario chiude la casa e fa i conti delle spese, e gennaio-febbraio, quando decide cosa fare per l’estate. A giugno è tardi: chi voleva affittare si è già organizzato.

Cosa propongo?

Una formula chiara:

«Le settimane che sceglie per la sua famiglia restano sue, bloccate nel calendario fin da subito. Nel resto dell’anno la casa viene affittata per brevi periodi e controllata dopo ogni soggiorno. Le preparo una stima che tiene conto delle date che vuole tenere.»

Aggiungi i servizi che interessano a chi vive lontano: foto dopo ogni pulizia, controllo dopo i temporali, gestione dei guasti con artigiani di zona.

Un esempio

Laura, gestore in Versilia, a ottobre lascia la sua presentazione a due amministratori di residence e a un’impresa di pulizie che chiude le case a fine stagione. In cambio offre all’impresa le pulizie delle case che acquisirà. Da novembre a marzo riceve nove contatti e firma cinque case, tutte con luglio o agosto bloccato per i proprietari. Nella stima ha già tolto quelle settimane, così nessuno resta deluso.

In pratica

  • Parti da cosa vuole il proprietario: le sue settimane e una casa controllata.
  • Fatti presentare da chi ha già le chiavi: amministratori, imprese, artigiani.
  • Contatta a fine stagione e in inverno, non a giugno.
  • Fai la stima togliendo le settimane del proprietario.
  • Offri controlli e foto, che contano molto per chi vive lontano.

Fonti

  1. ISTAT - Censimento permanente 2021: caratteristiche delle abitazioni
  2. Airbnb - Rete di co-host in zona (esempio: Bergamo)

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