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Cos'è il co-hosting su Airbnb e come funziona?

Aggiornato il ·

In breve

Il co-hosting su Airbnb permette al proprietario di aggiungere al proprio annuncio un co-host che lo aiuta a gestirlo: messaggi, calendario, prezzi, check-in. Il proprietario sceglie i permessi e, dove disponibile, può girare al co-host una parte di ogni pagamento direttamente tramite Airbnb. L'annuncio e la responsabilità restano del proprietario.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Il co-host è una persona che il titolare di un annuncio Airbnb aggiunge al proprio account per farsi aiutare nella gestione. Può essere un amico che consegna le chiavi o un professionista che si occupa di tutto. Per chi vuole diventare property manager è spesso il primo passo, perché non richiede di creare annunci propri né di incassare soldi per conto d’altri.

Cosa può fare un co-host?

Dipende dai permessi che sceglie il titolare. Airbnb prevede tre livelli:

Livello Cosa può fare il co-host
Accesso completo gestire annuncio, prezzi, calendario e prenotazioni, scrivere agli ospiti, invitare altri co-host con accesso limitato
Calendario e messaggi scrivere agli ospiti e vedere il calendario, senza modificarlo
Solo calendario vedere il calendario, senza modificarlo

Il titolare può cambiare i permessi in qualsiasi momento. I dati di pagamento del titolare restano suoi.

Come viene pagato il co-host?

In molti Paesi, Italia compresa, il titolare può condividere con il co-host una parte del pagamento di ogni prenotazione direttamente tramite Airbnb. Le formule previste sono:

  • la tariffa di pulizia;
  • la tariffa di pulizia più una percentuale;
  • una percentuale di ogni prenotazione;
  • un importo fisso per prenotazione.

Di norma il pagamento parte dopo il check-in dell’ospite, insieme a quello del titolare. Il titolare può smettere di condividere i pagamenti; per cambiare le condizioni deve annullare la proposta e mandarne una nuova. In alternativa, le parti si accordano fuori da Airbnb con una fattura del co-host.

Cos’è la Rete di co-host?

Dalla fine del 2024 Airbnb ha attivato anche in Italia una Rete di co-host: un elenco nell’app in cui i proprietari cercano co-host della propria zona, guardano profilo e valutazioni e li contattano. Per entrarci Airbnb chiede requisiti di qualità, tra cui una valutazione media alta (intorno a 4,8) e un numero minimo di soggiorni gestiti nell’ultimo anno. I requisiti possono cambiare: controllali nella sezione dedicata dell’app.

Che differenza c’è con un property manager?

Il co-host lavora dentro l’annuncio del proprietario. Se il rapporto finisce, annuncio e recensioni restano al proprietario. Un property manager completo invece spesso pubblica gli annunci dal proprio account professionale, gestisce più portali, incassa e rendiconta. Molti gestori usano entrambe le formule: co-hosting per chi vuole restare titolare, gestione completa per gli altri.

E le tasse?

Il fatto che Airbnb divida il pagamento non cambia gli obblighi: il proprietario dichiara il suo reddito da locazione e il co-host che lo fa come attività professionale fattura il proprio compenso. Come vadano trattate esattamente le somme girate dalla piattaforma al co-host è un punto da verificare con il commercialista, perché le regole sugli intermediari e le prassi della piattaforma cambiano spesso.

Un esempio

Giorgia vive a Lecce e ha un trilocale al mare che non riesce a seguire. Aggiunge come co-host Marco, che vive vicino, con accesso completo, e imposta una condivisione del 20% su ogni prenotazione più la tariffa di pulizia. Marco risponde agli ospiti, cambia i prezzi nei weekend di agosto e organizza le pulizie. Giorgia vede tutto dall’app e può togliere l’accesso quando vuole.

In pratica

  • Concorda per iscritto compiti, compenso e preavviso, anche se paga Airbnb.
  • Scegli il livello di permessi in base alla fiducia e ai compiti.
  • Verifica nell’app se la condivisione dei pagamenti è disponibile per quell’annuncio.
  • Ricorda che annuncio e recensioni restano del titolare.
  • Chiedi al commercialista come fatturare e dichiarare le quote ricevute.

Fonti

  1. Airbnb - Nuovi permessi per i co-host e pagamenti semplificati
  2. Airbnb Centro assistenza - Pagamenti ai co-host
  3. Airbnb - Trova co-host in zona (esempio: Bergamo)
  4. Quality Travel - Airbnb lancia la possibilità di ingaggiare un co-host sulla piattaforma

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