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L'allestimento virtuale delle foto è consentito?

Aggiornato il ·

In breve

Negli annunci di affitto breve l'allestimento virtuale, cioè aggiungere al computer o con l'intelligenza artificiale mobili e oggetti che non ci sono, è di fatto da evitare: Airbnb chiede che le foto rappresentino accuratamente lo spazio e fa rimuovere i contenuti modificati per nascondere difetti. Si possono correggere luce e colori, non cambiare la casa.

L’allestimento virtuale, o virtual staging, è nato nella compravendita: si fotografa una casa vuota e si aggiungono al computer divani, letti e quadri per far immaginare come potrebbe diventare. Oggi, con l’intelligenza artificiale, bastano pochi minuti. Negli affitti brevi però la logica è opposta: l’ospite non compra un progetto, prenota quello che vede.

Cosa dicono le regole di Airbnb?

Le regole di base per gli host chiedono che le foto e la descrizione dell’annuncio rappresentino accuratamente lo spazio fornito, con poche differenze ammesse solo in casi specifici come l’inventario rappresentativo di tipo alberghiero. Airbnb precisa anche che chiederà di rimuovere i contenuti se l’intelligenza artificiale o altre tecnologie digitali sono state usate per modificare i difetti, nascondere danni o rendere l’annuncio ingannevole.

La normativa sui contenuti di Airbnb, inoltre, vale espressamente anche per i contenuti generati o modificati con l’intelligenza artificiale.

Airbnb non usa l’espressione “allestimento virtuale”, ma la conseguenza è chiara: se nelle foto compaiono mobili, oggetti o finiture che l’ospite non troverà, la foto non rappresenta lo spazio reale.

E per la legge italiana?

Al di là delle piattaforme, il Codice del consumo considera ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o che, anche se corrette, inducono in errore il consumatore medio. Un’immagine che mostra una casa diversa da quella offerta rischia di rientrare in questa definizione, oltre a esporre a reclami e richieste di rimborso.

Cosa è permesso fare?

Intervento Si può?
Correggere luminosità, contrasto e colori Sì
Raddrizzare le linee verticali Sì
Togliere un oggetto temporaneo (un cavo, un sacchetto) Con prudenza, se non altera la casa
Aggiungere mobili o decorazioni che non ci sono No
Cancellare macchie, crepe, danni No
Cambiare la vista dalla finestra o il cielo in modo ingannevole No
Mostrare un rendering di un progetto futuro Solo fuori dall’annuncio, finché la casa non è pronta

Allora cosa fare con una casa vuota o datata?

L’alternativa onesta è l’home staging reale: arredare o allestire davvero la casa e poi fotografarla. Se i lavori non sono finiti, conviene aspettare a pubblicare. Usare oggi foto virtuali e “sistemare dopo” porta a ospiti delusi proprio nelle prime recensioni, che sono quelle che pesano di più su un annuncio nuovo.

Un esempio

Stefano compra un bilocale vuoto a Trieste e vorrebbe pubblicarlo subito con foto arredate al computer. Rinuncia: arreda la casa in tre settimane, fa le foto vere e nel frattempo usa i rendering solo per mostrare al socio il progetto. Il giorno della pubblicazione ogni oggetto in foto è davvero in casa.

In pratica

  • Usa solo foto della casa com’è oggi.
  • Correggi luce, colori e linee, ma non aggiungere né togliere elementi.
  • Non nascondere difetti o danni, neanche con l’intelligenza artificiale.
  • Se la casa è vuota, arredala prima di pubblicare.
  • Tieni i rendering di progetto fuori dall’annuncio.
  • Aggiorna le foto ogni volta che cambi arredi importanti.

Fonti

  1. Airbnb Centro assistenza - Regole di base per gli host di alloggi
  2. Airbnb - Normativa sui contenuti (articolo 546)
  3. Codice del consumo, art. 21 - Azioni ingannevoli (Brocardi)

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