Come fare l'inventario di un appartamento in affitto breve?
Fai l'inventario stanza per stanza in un foglio condiviso: per ogni oggetto indica quantità, marca o modello, data e prezzo d'acquisto, stato, e collega foto e scontrini. Aggiornalo a ogni sostituzione e controllalo a ogni pulizia. Serve a gestire le scorte e, in caso di danni, a dimostrare ad Airbnb valore e stato degli oggetti.
L’inventario è la lista di tutto ciò che c’è in casa. Sembra burocrazia, ma ha tre usi molto pratici: sapere cosa manca dopo un soggiorno, riordinare le scorte senza sorprese e, soprattutto, avere le prove pronte quando un ospite rompe qualcosa.
Perché serve, oltre all’ordine?
Quando chiedi un rimborso per danni tramite Airbnb, i termini della protezione danni per gli host chiedono prove precise: documenti su quando e come è avvenuto il danno (foto, video, ricevute), un inventario completo con marca, modello, data d’acquisto, condizioni al momento del danno e costo stimato di riparazione o sostituzione, supportato da ricevute, e la prova che il bene è tuo o che ne sei responsabile. I documenti devono essere veri e non alterati, neanche con l’intelligenza artificiale.
Ci sono anche tempi stretti: secondo quei termini devi prima chiedere il rimborso all’ospite entro 14 giorni dal check-out e presentare la richiesta completa entro 30 giorni. Se l’ospite non risponde o non paga entro 24 ore, puoi coinvolgere Airbnb. I termini possono cambiare: rileggili quando ti servono. Un inventario già pronto ti fa risparmiare giorni preziosi.
Cosa scrivere per ogni oggetto?
| Colonna | Esempio |
|---|---|
| Stanza | Soggiorno |
| Oggetto e quantità | Divano letto, 1 |
| Marca e modello | Modello e linea del produttore |
| Data e prezzo d’acquisto | Data e importo dallo scontrino |
| Stato | Buono, lieve usura sul bracciolo |
| Foto | Link alla foto datata |
| Documento | Link a scontrino o fattura |
Per stoviglie, biancheria e piccoli oggetti basta una riga per gruppo: “bicchieri da acqua, 8”.
Come farlo senza perdere giorni?
- Parti da una stanza alla volta, sempre nello stesso ordine.
- Fotografa ogni stanza e gli oggetti di valore, con data visibile nei file.
- Raccogli scontrini e fatture in una cartella condivisa.
- Usa un foglio di calcolo semplice, consultabile anche dal telefono.
- Dai a chi fa le pulizie una versione breve, solo con quantità da controllare.
Ogni quanto aggiornarlo?
- A ogni pulizia, il controllo rapido delle quantità (stoviglie, asciugamani, telecomandi).
- A ogni sostituzione, aggiornando data, prezzo e documento.
- Una volta l’anno, un giro completo con nuove foto dello stato generale.
Un esempio
Fabio gestisce cinque appartamenti a Torino per conto dei proprietari. Per ognuno ha un foglio di calcolo con una scheda per stanza e una cartella con foto e fatture. Dopo un soggiorno, chi pulisce segnala un televisore danneggiato. Fabio scatta subito le foto, scrive all’ospite tramite la piattaforma il giorno stesso e allega la fattura e la scheda dell’inventario con modello e data d’acquisto. Il lavoro più lungo era già fatto.
In pratica
- Crea un inventario stanza per stanza con quantità, modello, data, prezzo e stato.
- Collega foto datate e scontrini a ogni oggetto di valore.
- Dai a chi pulisce una lista breve di controllo.
- Aggiorna l’inventario a ogni sostituzione.
- In caso di danni, documenta e scrivi all’ospite subito.
- Rileggi i termini della protezione danni della piattaforma quando ti servono.
