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Come aggiungere i chiavi in mano come seconda fonte di ricavo?

Aggiornato il ·

In breve

Oltre alla gestione puoi vendere la preparazione completa di una casa: progetto, arredo, dotazioni di sicurezza, foto, annuncio e supporto alle pratiche, a prezzo fisso o in percentuale sul budget. Servono fornitori affidabili, preventivi scritti e tempi chiari. Se però ti fai pagare per trovare immobili o acquirenti, è mediazione e richiede requisiti specifici.

La pagina su dove trovare immobili chiavi in mano già avviati guarda il tema da chi compra o prende una casa pronta. Qui il punto di vista è opposto: come un property manager può offrire il chiavi in mano come servizio e trasformarlo in un secondo ricavo, accanto alle commissioni di gestione.

Cosa significa chiavi in mano?

Portare una casa da “vuota o da sistemare” a “pronta a ricevere ospiti”. Di solito comprende:

  • sopralluogo e progetto: disposizione, numero di posti letto, stile;
  • acquisto e montaggio di arredi, biancheria, cucina attrezzata;
  • dotazioni obbligatorie: estintore e rilevatori di gas e monossido di carbonio dove servono;
  • piccoli lavori tramite artigiani e imprese abilitate;
  • foto professionali e testo dell’annuncio;
  • supporto per le pratiche: CIN, comunicazioni regionali o comunali, Alloggiati Web.

Il CIN e le comunicazioni restano intestati al titolare dell’attività, di solito il proprietario: tu puoi preparare i documenti e guidarlo, non sostituirti a lui.

A chi si vende?

  • Proprietari che vogliono affidarti la casa ma devono prima arredarla: il chiavi in mano diventa l’ingresso alla gestione.
  • Investitori che comprano per mettere a reddito e vogliono una casa pronta.
  • Altri gestori o operatori di sublocazione che non hanno tempo di allestire.
  • Proprietari che vogliono gestire da soli ma chiedono una partenza fatta bene.

Come si fa il prezzo?

Tre modelli comuni:

Modello Come funziona Adatto a
Prezzo fisso a casa un compenso per il servizio, arredo pagato a parte case standard, bilocali e trilocali
Percentuale sul budget una quota della spesa di allestimento progetti più grandi o su misura
Pacchetto con la gestione allestimento a prezzo ridotto in cambio di un contratto di gestione lungo proprietari nuovi

In ogni caso metti nel preventivo scritto cosa è incluso, il budget massimo, i tempi, chi paga i fornitori e cosa succede se il budget va superato.

Quanto può rendere?

Dipende dai prezzi della tua zona e da quante case allestisci. Un esempio con numeri stimati: allestimento di un bilocale con budget di 12.000 euro per arredi e dotazioni, pagati direttamente dal proprietario ai fornitori, e un compenso di servizio di 1.500 euro. Con otto allestimenti l’anno sono 12.000 euro di ricavi in più, da cui togliere il tempo tuo e della squadra, gli spostamenti e il fotografo. Se in più cinque di quei proprietari ti affidano la gestione, il valore vero è nelle commissioni degli anni successivi.

Quali limiti di legge considerare?

  • Mediazione: se ti fai pagare per trovare un immobile o un acquirente a qualcuno, è attività di mediazione immobiliare. Secondo la legge 39/1989 ha diritto alla provvigione solo chi ha i requisiti ed è iscritto come mediatore; la Cassazione (sentenza 4019/2023) ha confermato che il contratto concluso da chi non lo è è nullo. Il servizio di allestimento è un’altra cosa: tienili separati.
  • Lavori edili e impianti vanno affidati a imprese abilitate, con i loro preventivi e certificazioni.
  • Fatturazione: il compenso di servizio va fatturato secondo la tua posizione fiscale; gli acquisti per conto del cliente vanno documentati. Chiedi al commercialista come impostarli.

Esistono anche marketplace di settore, come BnBmanager Deals, che raccolgono immobili chiavi in mano e pronti per la sublocazione, utili per capire che tipo di offerta c’è già nella tua zona.

In pratica

  • Definisci un pacchetto chiaro di servizi inclusi.
  • Costruisci una rete di fornitori e artigiani affidabili.
  • Fai sempre un preventivo scritto con budget e tempi.
  • Lascia CIN e pratiche intestati al titolare, aiutandolo a completarle.
  • Non farti pagare per trovare immobili se non hai i requisiti da mediatore.
  • Usa l’allestimento come porta d’ingresso alla gestione.

Fonti

  1. Studio Cataldi - Mediazione immobiliare: niente provvigione se non si prova l'iscrizione (22 febbraio 2024)
  2. Decreto-legge 145/2023, art. 13-ter (Normattiva)
  3. Ministero del Turismo - Banca dati strutture ricettive e CIN

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