Come si richiede il CIN sul portale BDSR?
Si accede al portale BDSR del Ministero del Turismo con SPID o CIE, si controlla che l'immobile compaia tra quelli collegati al proprio codice fiscale (o lo si segnala), si completano i dati catastali, si dichiara il rispetto dei requisiti di sicurezza e si invia. La richiesta è gratuita e il codice si scarica dal portale.
La richiesta del CIN si fa interamente online, sul portale BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive) del Ministero del Turismo, all’indirizzo bdsr.ministeroturismo.gov.it. Non si paga nulla e non serve un intermediario: chi vuole può farlo da solo in pochi minuti, se ha i dati pronti.
Cosa serve prima di iniziare?
Prepara questi elementi:
- SPID o CIE del locatore. I cittadini stranieri senza identità digitale italiana possono ottenere credenziali dal Ministero dopo una registrazione.
- Dati catastali dell’appartamento: categoria catastale e i dati di foglio, particella e subalterno (la “terna catastale”). Li trovi nella visura o nell’atto di acquisto.
- Codice regionale, se la tua Regione lo prevede. In diverse Regioni il CIN si può chiedere solo dopo aver ottenuto il codice regionale.
- Codice ATECO, solo se l’attività è gestita in forma d’impresa.
- La certezza di avere i dispositivi di sicurezza richiesti: estintore e, se c’è un impianto a gas, rilevatori di gas e monossido di carbonio.
Quali sono i passaggi?
- Accedi alla BDSR con SPID o CIE.
- Cerca l’immobile tra le strutture collegate al tuo codice fiscale. Nelle Regioni che hanno una banca dati propria, i dati arrivano già dalla Regione.
- Se l’immobile non c’è, usa all’interno della BDSR la funzione di segnalazione di struttura mancante, seguendo il manuale per i cittadini disponibile sul portale.
- Completa i dati mancanti, in particolare quelli catastali.
- Firma la dichiarazione sostitutiva con cui attesti i dati catastali e il rispetto dei requisiti di sicurezza. È una dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000: dichiarare il falso ha conseguenze anche penali.
- Invia la richiesta e scarica il CIN dal portale.
Quanto tempo ci vuole?
Se i dati sono corretti e l’immobile è già presente, l’assegnazione è in genere rapida. I tempi si allungano quando l’appartamento non compare e bisogna segnalarlo, o quando la Regione deve prima rilasciare il proprio codice.
Posso farlo fare al mio gestore?
Sì, nella pratica molti property manager si occupano della richiesta su delega del proprietario. Ricorda però che la dichiarazione sui requisiti di sicurezza ha valore legale: chi la firma deve essere certo che estintore e rilevatori ci siano davvero.
Un esempio
Giorgio ha un trilocale a Torino. Prima ottiene il codice regionale tramite la procedura della Regione Piemonte, poi entra nella BDSR con lo SPID, trova l’appartamento già caricato, aggiunge foglio, particella e subalterno presi dalla visura catastale e dichiara di avere estintore e rilevatori in cucina, dove c’è il piano a gas. Invia e scarica il CIN, che inserisce subito negli annunci.
Errori frequenti
- Inserire dati catastali sbagliati o di un’altra unità dello stesso palazzo.
- Chiedere un solo CIN per più appartamenti.
- Dichiarare i dispositivi di sicurezza prima di averli installati.
- Non aggiornare i dati quando cambia il gestore o la proprietà.
In pratica
- Recupera visura catastale, SPID o CIE e, se previsto, il codice regionale.
- Installa estintore e, se c’è gas, rilevatori prima di fare la richiesta.
- Accedi a bdsr.ministeroturismo.gov.it e verifica che l’immobile compaia.
- Se manca, segnalalo dalla stessa piattaforma.
- Invia la dichiarazione e scarica il CIN.
- Aggiorna subito annunci e targhetta esterna.
