Da quando è obbligatorio il CIN e quali sono le scadenze?
La banca dati nazionale è attiva dal 3 settembre 2024 e le regole sono in vigore dal 2 novembre 2024. Il Ministero ha fissato al 1° gennaio 2025 il termine per mettersi in regola. Oggi chi inizia ad affittare deve avere il CIN prima di pubblicare annunci, perché il codice va indicato in ogni annuncio.
La storia del CIN ha avuto alcune tappe, e capirle aiuta a evitare un errore comune: pensare che la scadenza riguardi solo chi affittava già nel 2024. In realtà oggi il CIN è un requisito permanente, da avere prima di cominciare.
Quali sono state le tappe?
- Dicembre 2023: la legge 191/2023, convertendo il decreto-legge 145/2023, introduce l’articolo 13-ter e il CIN.
- 3 settembre 2024: in Gazzetta Ufficiale viene pubblicato l’avviso che attesta l’entrata in funzione della Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR).
- 2 novembre 2024: trascorsi 60 giorni da quell’avviso, come previsto dal comma 15, le regole dell’articolo 13-ter diventano efficaci.
- 1° gennaio 2025: il Ministero del Turismo indica questa data come ultimo giorno utile per ottenere ed esporre il CIN per chi era già in attività.
Anche l’obbligo dei dispositivi di sicurezza (estintori e rilevatori) segue le stesse date.
E se inizio ad affittare adesso?
Non c’è più un periodo di tolleranza generale. Il CIN va indicato in ogni annuncio, quindi deve esistere prima di pubblicare la casa su un portale o sui social. L’ordine corretto è:
- verificare i requisiti (sicurezza, eventuale codice regionale, eventuale SCIA o comunicazione al Comune);
- ottenere il codice regionale, dove previsto;
- chiedere il CIN sulla BDSR;
- pubblicare gli annunci con il codice.
Ci sono termini dopo il codice regionale?
Alcune Regioni hanno dato indicazioni precise. La Lombardia, per esempio, ha indicato che le strutture che ricevono il codice regionale dopo il 2 novembre 2024 devono chiedere ed esporre il CIN entro 30 giorni dal rilascio del codice regionale. Altre Regioni hanno regole simili: controlla il sito della tua.
La scadenza può essere ancora prorogata?
Per chi era già attivo, la scadenza è passata: oggi non ci sono proroghe in corso per ottenere il CIN. Le regole collegate possono però cambiare. Per esempio, dal 2026 la soglia oltre la quale l’attività si considera d’impresa è scesa da quattro a due appartamenti, con effetti sulla SCIA. Conviene controllare periodicamente le novità.
Un esempio
Anna compra un monolocale a Firenze a marzo 2026 e vuole affittarlo da maggio. Ad aprile installa estintore e rilevatori, completa gli adempimenti regionali, chiede il CIN sulla BDSR e solo dopo pubblica l’annuncio con il codice. Se avesse pubblicato l’annuncio prima del CIN, avrebbe rischiato una sanzione già dal primo giorno online.
In pratica
- Il CIN non ha una scadenza da rinnovare, ma va chiesto prima di affittare.
- Non pubblicare annunci senza codice, nemmeno “in prova”.
- Nelle Regioni con codice regionale, chiedi il CIN subito dopo averlo ottenuto.
- Installa i dispositivi di sicurezza prima della richiesta.
- Se cambi proprietà o gestione, aggiorna i dati sulla BDSR.
