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Quali sono le sanzioni per chi non ha il CIN o non lo espone?

Aggiornato il ·

In breve

Affittare senza CIN costa da 800 a 8.000 euro; non esporlo o non indicarlo negli annunci da 500 a 5.000 euro per unità, con rimozione dell'annuncio. Senza estintore o rilevatori la multa va da 600 a 6.000 euro per violazione; senza SCIA, se l'attività è d'impresa, da 2.000 a 10.000 euro. Le multe le applica il Comune.

Le sanzioni sono fissate dal comma 9 dell’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023. Sono sanzioni amministrative (multe), e la legge dice che l’importo si gradua anche in base alle dimensioni della struttura o dell’immobile.

Quanto si rischia, caso per caso?

Violazione Sanzione
Affittare o offrire una casa (o gestire una struttura) senza CIN da 800 a 8.000 euro
Non esporre il CIN fuori dall’edificio o non indicarlo negli annunci da 500 a 5.000 euro per ogni unità, più rimozione immediata dell’annuncio
Casa affittata in forma non imprenditoriale senza rilevatori di gas e monossido o senza estintori da 600 a 6.000 euro per ogni violazione
Attività d’impresa senza i requisiti di sicurezza degli impianti le sanzioni previste dalle norme statali e regionali di settore
Attività d’impresa senza SCIA al SUAP del Comune da 2.000 a 10.000 euro

Le multe si sommano?

Le singole violazioni sono distinte. Chi non ha il CIN, ovviamente, non lo può nemmeno esporre, e chi non ha né estintore né rilevatori può vedersi contestare più violazioni. La legge parla di sanzione “per ciascuna struttura o unità” per l’esposizione e “per ciascuna violazione” per i requisiti di sicurezza: con più appartamenti irregolari gli importi crescono di conseguenza.

E se la Regione ha già le sue sanzioni?

Il comma 10 prevede che le sanzioni nazionali non si applichino quando la stessa condotta è già punita da una legge regionale. Per esempio, alcune Regioni sanzionano già chi non indica il codice regionale negli annunci. In quei casi vale la sanzione regionale.

Chi fa i controlli?

Le sanzioni le accerta e le applica il Comune in cui si trova l’immobile, tramite la polizia locale, con le regole generali della legge 689/1981. I soldi incassati restano al Comune. Gli esiti dei controlli vengono trasmessi anche all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente; inoltre Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza svolgono analisi congiunte per individuare chi affitta senza CIN. Avere un annuncio online senza codice rende quindi più facile essere notati.

Un esempio

Un controllo della polizia locale trova un annuncio di Paolo senza CIN. Paolo il codice lo ha, ma si era dimenticato di inserirlo su uno dei portali. Rischia comunque la sanzione per mancata indicazione (da 500 a 5.000 euro) e l’annuncio va rimosso. Se invece non avesse mai chiesto il CIN, la sanzione di riferimento sarebbe quella da 800 a 8.000 euro.

Si può pagare in misura ridotta?

Per le sanzioni amministrative regolate dalla legge 689/1981 è di norma previsto il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o notifica. Le modalità e l’importo esatto sono indicati nel verbale: leggilo con attenzione e, se ritieni la contestazione sbagliata, valuta con un professionista se fare ricorso nei termini.

In pratica

  • Verifica che ogni appartamento abbia il suo CIN.
  • Controlla annuncio per annuncio che il codice sia visibile.
  • Esponi il CIN fuori dall’edificio.
  • Tieni estintore e rilevatori funzionanti e controllali a ogni cambio ospite.
  • Se superi due appartamenti in locazione breve, verifica l’obbligo di SCIA.
  • In caso di verbale, rispetta i termini indicati per pagare o contestare.

Fonti

  1. Decreto-legge 145/2023, art. 13-ter, commi 9-12 (Normattiva)
  2. Regione Lombardia - Entrata in vigore del CIN (informativa)

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