Skip

Dove va esposto il CIN: annunci, ingresso e targa?

Aggiornato il ·

In breve

Il CIN va indicato in ogni annuncio, ovunque pubblicato (portali, sito, social, volantini), ed esposto all'esterno dell'edificio dove si trova l'alloggio, rispettando eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. La legge non fissa un formato: spesso si usa una targhetta vicino al citofono. Anche portali e agenzie devono mostrarlo negli annunci.

Avere il CIN non basta: la legge chiede anche di mostrarlo. Il comma 6 dell’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023 indica due posti: all’esterno dell’edificio e in ogni annuncio.

In quali annunci va scritto il CIN?

In tutti, ovunque siano pubblicati o comunicati. In concreto:

  • annunci sui portali di prenotazione;
  • il tuo sito web e le pagine di prenotazione diretta;
  • post e inserzioni sui social;
  • annunci su siti di annunci, gruppi, newsletter;
  • materiale promozionale stampato, se lo usi.

Le Regioni aggiungono spesso che il codice va riportato in tutte le attività promozionali e di commercializzazione. I portali di solito hanno un campo dedicato al codice nella scheda dell’alloggio: compilalo, perché la legge obbliga anche loro a mostrare il CIN.

E fuori dall’edificio?

Il CIN va esposto all’esterno dello stabile in cui si trova l’appartamento, nel rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici (per esempio nei centri storici o negli edifici vincolati). La norma nazionale non prescrive misure, materiali o colori. La soluzione più diffusa è una piccola targhetta accanto al citofono o al campanello, ben leggibile da fuori. Alcune Regioni hanno dato indicazioni proprie: controlla il sito della tua.

Serve il permesso del condominio?

La legge impone l’esposizione ma non disciplina i rapporti con il condominio. Una targhetta discreta nella pulsantiera del citofono di solito non crea problemi; se vuoi mettere una targa sulla facciata, conviene verificare il regolamento condominiale e parlarne con l’amministratore. Se l’edificio è vincolato, chiedi al Comune quali soluzioni sono ammesse.

Devo esporre anche il codice regionale?

Dipende dalla Regione. In Lombardia, per esempio, dopo l’arrivo del CIN negli annunci basta il CIN, che sostituisce il codice regionale. In altre Regioni il codice regionale resta e va indicato insieme al CIN. Verifica la regola locale prima di stampare la targhetta.

Un esempio

Sara gestisce un appartamento in un condominio di Napoli. Fa realizzare una targhetta adesiva con la scritta “CIN” seguita dal codice e la applica nella pulsantiera del citofono, accanto al nome dell’interno. Poi inserisce lo stesso codice nel campo dedicato dei due portali che usa e lo aggiunge in fondo alla descrizione del suo sito.

Cosa rischio se non lo espongo?

Chi non espone o non indica il CIN rischia una sanzione da 500 a 5.000 euro per ciascuna unità, oltre alla rimozione immediata dell’annuncio irregolare. La sanzione vale anche se il CIN l’hai ottenuto regolarmente: conta che sia visibile.

In pratica

  • Inserisci il CIN nel campo dedicato di ogni portale e in ogni descrizione.
  • Aggiungilo al sito, ai post e alle inserzioni a pagamento.
  • Esponi una targhetta leggibile all’esterno dell’edificio, di solito vicino al citofono.
  • Verifica vincoli del centro storico e regolamento condominiale prima di fissare targhe in facciata.
  • Controlla se la tua Regione chiede di indicare anche il codice regionale.
  • Quando cambi annunci o canali, ricontrolla che il codice ci sia.

Fonti

  1. Decreto-legge 145/2023, art. 13-ter, comma 6 (Normattiva)
  2. Regione Lombardia - Entrata in vigore del CIN (informativa)

Domande collegate