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Bisogna comunicare i dati ISTAT dei flussi turistici negli affitti brevi?

Aggiornato il ·

In breve

In molte Regioni sì: chi affitta a turisti deve trasmettere arrivi e presenze degli ospiti, in forma anonima, tramite il portale statistico regionale, che poi li passa all'ISTAT. Obbligo, portale, scadenze e sanzioni cambiano da Regione a Regione. È un adempimento diverso da Alloggiati Web: di norma vanno fatti entrambi.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

L’ISTAT conduce ogni mese la rilevazione sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi: quanti turisti arrivano, quante notti si fermano, da dove vengono. I dati non li raccoglie direttamente dai proprietari, ma attraverso le Regioni (e in alcuni casi le Province), che usano propri portali.

Chi deve comunicare i dati?

Le strutture ricettive (hotel, B&B, affittacamere, case vacanze) sono da sempre coinvolte. Per le locazioni turistiche e brevi gestite da privati, l’obbligo dipende dalla legge regionale. Diverse Regioni lo hanno esteso espressamente anche agli appartamenti in locazione turistica; in altre la situazione è meno definita o è cambiata nel tempo.

Per questo la prima cosa da fare è cercare sul sito della tua Regione (area turismo o statistica) le istruzioni per le locazioni turistiche.

Che dati si trasmettono?

Si comunicano dati statistici, non nominativi: data di arrivo e di partenza, numero di ospiti, nazionalità o provenienza, a volte età e sesso. Il nome degli ospiti non serve: quello va solo alla Questura tramite Alloggiati Web.

Che portali si usano?

Ogni Regione ha il suo sistema. In Lombardia, per esempio, la banca dati regionale è Ross1000, la stessa da cui passano il codice regionale e i dati verso la banca dati nazionale del CIN. Altre Regioni usano portali diversi. Spesso le credenziali vengono rilasciate insieme al codice regionale o dopo la comunicazione di inizio attività.

Ogni quanto?

Di solito i dati vanno inseriti con continuità e chiusi mese per mese, entro una scadenza fissata dalla Regione nei primi giorni del mese successivo. Alcuni sistemi chiedono anche di indicare i giorni in cui l’alloggio è rimasto chiuso. Le scadenze precise variano: controllale sul portale della tua Regione.

Cosa si rischia se non comunico?

Le sanzioni, quando previste, sono fissate dalle leggi regionali e variano molto. Inoltre la rilevazione ISTAT rientra tra le statistiche ufficiali con obbligo di risposta. Non esiste un importo unico valido per tutta Italia.

Perché questa pagina è da verificare?

Perché obbligo, portale, scadenze e sanzioni sono regionali e cambiano spesso. Le indicazioni qui sopra descrivono il funzionamento generale: la regola che vale per te è quella della tua Regione.

Un esempio

Matteo affitta un appartamento sul lago di Como. Insieme al codice regionale ha ricevuto l’accesso al portale regionale dei flussi turistici. A ogni arrivo inserisce numero di ospiti, provenienza e date; a inizio mese chiude il mese precedente, segnalando anche i giorni senza ospiti. In parallelo invia le schedine nominative su Alloggiati Web.

In pratica

  • Cerca sul sito della tua Regione se le locazioni turistiche devono comunicare i flussi.
  • Recupera le credenziali del portale statistico regionale.
  • Registra arrivi e partenze con continuità, non a fine anno.
  • Chiudi ogni mese entro la scadenza regionale.
  • Tieni separati i due adempimenti: statistica regionale e Alloggiati Web.

Fonti

  1. ISTAT - Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi
  2. Regione Lombardia - Entrata in vigore del CIN (informativa, portale Ross1000)
  3. Regione Piemonte - Locazioni ad uso turistico (scheda informativa)

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