Bisogna registrare su Alloggiati Web anche gli ospiti italiani?
Sì. L'obbligo dell'articolo 109 del TULPS riguarda tutte le persone alloggiate, senza distinzione di nazionalità: italiani, cittadini UE e stranieri extra UE. Per gli italiani cambia solo la compilazione: luogo di nascita e luogo di rilascio del documento si indicano con il Comune, non con lo Stato.
È un dubbio frequente, soprattutto tra chi ha iniziato ad affittare pensando che la comunicazione alla Questura servisse solo per i turisti stranieri. Non è così: Alloggiati Web riguarda ogni persona che dorme nel tuo alloggio, qualunque sia la sua cittadinanza.
Cosa dice la regola?
L’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza stabilisce che si può dare alloggio solo a persone munite di un documento idoneo ad attestarne l’identità, e che le loro generalità vanno comunicate alla Questura. Dal 2018 l’obbligo vale espressamente anche per chi affitta case o parti di case per meno di 30 giorni. La norma non distingue tra italiani e stranieri.
La Questura di Siena lo dice in modo esplicito nelle sue FAQ: tutti gli ospiti vanno dichiarati a prescindere da età e nazionalità.
Quali documenti valgono per un italiano?
Quelli che il portale accetta nell’elenco “tipo documento”: tipicamente carta d’identità, passaporto o patente. Il documento deve essere valido e va controllato all’arrivo. Il portale accetta solo i tipi di documento già precaricati: se un documento non è nell’elenco, non va usato per la registrazione.
Cosa cambia nella compilazione?
Pochissimo, ma è un errore comune:
| Campo | Ospite italiano | Ospite straniero |
|---|---|---|
| Cittadinanza | Italia | lo Stato di cittadinanza |
| Luogo di nascita | il Comune italiano | lo Stato estero |
| Luogo di rilascio del documento | il Comune che ha rilasciato il documento | lo Stato estero |
Per chi è nato in Italia o ha un documento rilasciato in Italia, il portale chiede obbligatoriamente il Comune, scelto dall’elenco precaricato.
E se l’ospite italiano è un amico o un parente?
Se paga un corrispettivo per un soggiorno in un alloggio che affitti ai turisti, rientra nell’obbligo come qualsiasi altro ospite. Il caso dell’ospitalità gratuita tra familiari, senza alcun contratto, è diverso e va valutato a parte con la Questura.
Un esempio
Una coppia di Torino prenota tre notti nel bilocale di Michele a Bologna. All’arrivo Michele controlla le carte d’identità di entrambi. Su Alloggiati Web registra il marito come capofamiglia, con Comune di nascita e Comune di rilascio del documento, e collega la moglie come familiare. Invia la schedina la sera stessa e scarica la ricevuta il giorno dopo.
In pratica
- Registra tutti gli ospiti, italiani compresi, entro 24 ore dall’arrivo.
- Controlla un documento valido anche per chi è italiano.
- Per gli italiani indica i Comuni di nascita e di rilascio, non lo Stato.
- Usa solo tipi di documento presenti nell’elenco del portale.
- Conserva le ricevute per cinque anni.
