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Cosa succede se non si comunicano gli ospiti alla Questura?

Aggiornato il ·

In breve

Non comunicare gli ospiti viola l'articolo 109 del TULPS ed è un reato contravvenzionale: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro, secondo l'articolo 17 del TULPS. Vale anche per il privato con un solo appartamento. Inviare in ritardo, mandare i nomi per email o ospitare prima di avere le credenziali non mette in regola.

La pagina su Alloggiati Web spiega come funziona la comunicazione. Qui ci concentriamo sulle conseguenze e sui casi concreti in cui, anche in buona fede, si finisce fuori regola.

Che tipo di violazione è?

Una violazione penale, non una semplice multa. L’articolo 109 del TULPS non prevede una sanzione propria, quindi si applica l’articolo 17 dello stesso testo unico: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro. Le Questure lo ricordano espressamente nelle loro FAQ. Essendo un reato, la contestazione segue le regole del procedimento penale e non quelle delle multe amministrative: in caso di contestazione conviene parlarne subito con un avvocato.

Vale anche per chi affitta da privato?

Sì. Dal 2018 l’obbligo è esteso a chi affitta o subaffitta case, o parti di esse, con contratti sotto i 30 giorni. La Questura di Siracusa lo dice in modo netto: anche il locatore privato non imprenditoriale deve rispettare l’articolo 109.

Quali situazioni contano come “non comunicato”?

Situazione È in regola?
Schedina inviata entro 24 ore dall’arrivo (6 ore per soggiorni brevi) sì
Schedina inviata dopo la scadenza no, il termine non è rispettato
Nomi o copie dei documenti mandati per email alla Questura no, non sostituisce l’invio telematico
Ospiti ricevuti in attesa delle credenziali no, secondo la Questura di Siracusa non si può ospitare prima dell’abilitazione
Gestionale o portale di terzi che non funziona no, va fatto l’inserimento a mano sul portale
Ospite registrato senza aver visto un documento valido no, l’identificazione fa parte dell’obbligo

E se il portale Alloggiati Web non funziona?

È l’unico caso con una via d’uscita, ma con regole locali. La Questura di Siena, per esempio, prevede l’invio via fax a un numero dedicato solo in caso di guasto del portale nazionale, non del proprio computer o del proprio gestionale. Prima di tutto prova da un altro dispositivo o con un’altra connessione, e controlla sul sito della tua Questura come comportarti.

E se ho sbagliato un dato?

Una schedina già accettata non si corregge. La Questura di Siena indica di reinserire, sempre entro i termini, i dati corretti del solo ospite sbagliato, e di tenerne nota: nella ricevuta di quel giorno comparirà un ospite in più.

Come si dimostra di essere in regola?

Con le ricevute del portale, che vanno scaricate entro 30 giorni e conservate in formato digitale per cinque anni. In un controllo sono la prova degli invii. Senza ricevuta di un certo giorno, il portale stesso indica che quel giorno non risultano schedine inviate.

Un esempio

Giacomo affitta un monolocale e ha chiesto le credenziali da due settimane, ma non sono ancora arrivate. Ha una prenotazione per il weekend e pensa di mandare via email alla Questura la foto dei documenti. Secondo le indicazioni della Questura di Siracusa non basta: la scelta corretta è spostare o annullare la prenotazione finché non riceve l’abilitazione.

In pratica

  • Chiedi le credenziali molto prima del primo ospite.
  • Invia ogni schedina entro 24 ore, o entro 6 ore per soggiorni sotto le 24 ore.
  • Non affidarti a email, foto o messaggi alla Questura.
  • Se il gestionale si blocca, inserisci i dati a mano sul portale.
  • Scarica le ricevute ogni settimana e conservale cinque anni.
  • In caso di contestazione, rivolgiti subito a un avvocato.

Fonti

  1. Art. 109 TULPS (testo annotato, Brocardi)
  2. Questura di Siracusa - Alloggiati Web, FAQ
  3. Questura di Siena - FAQ Alloggiati Web (versione luglio 2023)
  4. Polizia di Stato - Alloggiati Web, FAQ

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