Chi fa i controlli sugli affitti brevi e come?
Non c'è un unico controllore. Il Comune, con la polizia locale, verifica CIN, esposizione, dispositivi di sicurezza e SCIA e applica le multe; Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza incrociano i dati per scovare chi affitta senza CIN o non dichiara; le forze di polizia controllano Alloggiati Web; l'ufficio tributi comunale l'imposta di soggiorno.
Gli obblighi per chi affitta ai turisti sono tanti e ognuno ha il suo “controllore”. Capire chi verifica cosa aiuta a non trascurare nulla, anche perché sempre più spesso i dati di enti diversi vengono incrociati.
Chi controlla cosa?
| Chi | Cosa controlla | Base |
|---|---|---|
| Comune, tramite la polizia locale | CIN, esposizione del codice, estintori e rilevatori, SCIA per chi è impresa | art. 13-ter, comma 11, DL 145/2023 |
| Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza | chi affitta senza CIN, redditi non dichiarati, ritenute e comunicazioni degli intermediari | art. 13-ter, comma 12, e norme fiscali |
| Polizia di Stato e altre forze di polizia | identificazione degli ospiti e invii su Alloggiati Web | art. 109 TULPS |
| Ufficio tributi del Comune | riscossione, versamento e dichiarazione dell’imposta di soggiorno | regolamento comunale |
| Regione | codice regionale, flussi turistici, requisiti delle strutture ricettive | leggi regionali |
Come avvengono i controlli del Comune?
La legge affida al Comune in cui si trova l’immobile l’accertamento e l’applicazione delle sanzioni sul CIN e sulla sicurezza, tramite la polizia locale. Si va dalla verifica degli annunci online (CIN presente o no) al sopralluogo per controllare targhetta, estintore e rilevatori. Le multe incassate restano al Comune, e l’esito dei controlli viene trasmesso anche all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente.
E il fisco come trova chi non è in regola?
Incrociando i dati. Il comma 12 dell’articolo 13-ter prevede che Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza facciano analisi del rischio congiunte per individuare chi affitta senza CIN, e che i dati della banca dati nazionale siano disponibili all’amministrazione finanziaria. A questi si aggiungono i dati che portali e intermediari comunicano all’Agenzia ogni anno sui contratti di locazione breve, con le ritenute operate. Chi incassa senza dichiarare lascia quindi tracce in più archivi.
Chi controlla Alloggiati Web?
Le forze di polizia. Le Questure ricordano che le ricevute di invio vanno conservate per cinque anni ed esibite agli organi di polizia che fanno i controlli. La violazione dell’obbligo è penale, quindi un controllo può avere conseguenze serie.
E l’imposta di soggiorno?
La controlla l’ufficio tributi del Comune, confrontando versamenti e dichiarazione annuale. Le FAQ del Dipartimento delle Finanze ricordano che la dichiarazione va presentata anche senza presenze proprio per permettere al Comune i controlli, e che i dati della dichiarazione si confrontano con quelli sui pernottamenti che arrivano ai Comuni per le locazioni brevi.
Un esempio
Un controllo della polizia locale di una città d’arte individua online un annuncio senza CIN. Gli agenti risalgono all’appartamento, fanno un sopralluogo e trovano anche l’estintore mancante: scattano due sanzioni. L’esito viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate, che confronta i redditi dichiarati dal proprietario con i dati dei portali. Un solo annuncio irregolare può così aprire più fronti.
In pratica
- Considera ogni annuncio online come un documento che chiunque può controllare.
- Tieni in un fascicolo per appartamento CIN, ricevute Alloggiati, versamenti e dichiarazioni.
- Controlla periodicamente targhetta, estintore e rilevatori.
- Verifica che i redditi dichiarati coincidano con le Certificazioni Uniche dei portali.
- Se ricevi un verbale, leggilo con attenzione e rispetta i termini per pagare o contestare.
