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Cosa succede se non si versa l'imposta di soggiorno?

Aggiornato il ·

In breve

Il gestore resta debitore verso il Comune dell'imposta non versata, più interessi e sanzione. Per l'omesso o tardivo versamento si applica la sanzione dell'articolo 13 del d.lgs. 471/1997, nel 2026 pari al 25% dell'importo, ridotta se si paga presto. Per la dichiarazione omessa o infedele la sanzione va dal 100 al 200%. Dal 2027 cambiano le regole.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Dal 2020 il gestore che incassa l’imposta di soggiorno è, per legge, responsabile del pagamento verso il Comune. Questo significa che, se non la versa, ne risponde direttamente lui, con sanzioni precise. Qui vediamo quali, distinguendo tra versamento e dichiarazione.

Cosa si rischia se non si versa?

L’articolo 4, comma 1-ter, del decreto legislativo 23/2011, nel testo in vigore fino al 2026, rinvia per l’omesso, ritardato o parziale versamento alla sanzione dell’articolo 13 del decreto legislativo 471/1997. Nel testo in vigore nel 2026 questa sanzione è:

Ritardo Sanzione
oltre 90 giorni o mancato versamento 25% dell’importo non versato
entro 90 giorni ridotta alla metà, cioè 12,5%
entro 15 giorni ridotta ulteriormente, in proporzione ai giorni di ritardo

A questo si aggiungono l’imposta stessa e gli interessi. Il Comune recupera le somme con un avviso di accertamento. Molti regolamenti comunali consentono di regolarizzare spontaneamente prima del controllo, con sanzioni ridotte: chiedi all’ufficio tributi come funziona nel tuo Comune.

E se non presento la dichiarazione?

È una violazione distinta. Lo stesso comma 1-ter prevede, per la dichiarazione omessa o infedele, una sanzione dal 100 al 200% dell’importo dovuto. Quindi chi non versa e non dichiara rischia due sanzioni separate.

Cosa cambia dal 2027?

Il testo dell’articolo 4 pubblicato oggi su Normattiva riporta già una nuova formulazione delle sanzioni sulla dichiarazione: 100% del tributo non versato per l’omessa dichiarazione e 40% per l’infedele, con un minimo di 50 euro. Le note collegano la modifica a un decreto legislativo dell’agosto 2026 e ne indicano l’applicazione alle violazioni commesse dal 1° gennaio 2027. Anche l’articolo 13 del decreto 471/1997 risulta destinato a essere sostituito dal testo unico delle sanzioni tributarie dal 2027.

È per questo che la pagina è segnata da verificare: per le violazioni dal 2027 controlla il testo aggiornato con il tuo consulente.

Ci sono conseguenze anche penali?

Prima del 2020 il gestore era considerato un “agente contabile” del Comune e il mancato riversamento era stato trattato in diverse sentenze anche come peculato. Con la riforma del 2020, che lo ha reso responsabile d’imposta, le conseguenze per i fatti successivi sono in linea di principio amministrative. Per fatti vecchi o situazioni particolari serve il parere di un legale.

Se l’ospite non ha pagato?

Il gestore resta responsabile verso il Comune. I regolamenti comunali indicano di solito come documentare il rifiuto dell’ospite: conservalo, perché è la tua difesa in caso di controllo.

Un esempio

Nel 2026 Antonio incassa 1.200 euro di imposta di soggiorno e se ne dimentica fino a un controllo del Comune. Sulla base delle regole del 2026, oltre ai 1.200 euro e agli interessi rischia una sanzione del 25%, cioè 300 euro. Se non avesse presentato nemmeno la dichiarazione, la sanzione per l’omissione andrebbe da 1.200 a 2.400 euro. Avesse versato con 30 giorni di ritardo, la sanzione sul versamento sarebbe scesa al 12,5%. Le cifre sono un esempio di calcolo.

In pratica

  • Versa alle scadenze del regolamento comunale, non a fine anno.
  • Se ti accorgi di un ritardo, paga subito: la sanzione cresce con il tempo.
  • Presenta comunque la dichiarazione entro il 30 giugno.
  • Documenta i casi in cui un ospite rifiuta di pagare.
  • Per violazioni dal 2027 verifica le nuove sanzioni con un consulente.

Fonti

  1. D.Lgs. 23/2011, art. 4, comma 1-ter (Normattiva, testo vigente al 2025)
  2. D.Lgs. 23/2011, art. 4 (Normattiva, testo aggiornato con le modifiche in arrivo)
  3. D.Lgs. 471/1997, art. 13 (Normattiva, testo vigente al 2026)
  4. Dipartimento delle Finanze - Imposta di soggiorno, disciplina del tributo

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