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Conviene affidarsi a un'agenzia di marketing per trovare proprietari?

Aggiornato il ·

In breve

Può convenire se hai già un processo per seguire i contatti e sai quanto vale per te un proprietario firmato. Valuta l'agenzia sul costo per contratto firmato, non sul numero di contatti; chiedi come raccoglie i dati e con quale consenso, di chi restano account e contatti, e parti con una prova di due-tre mesi senza vincoli lunghi.

Molti property manager, dopo i primi proprietari arrivati col passaparola, pensano di accelerare affidandosi a un’agenzia di marketing: campagne a pagamento, pagine di raccolta contatti, telefonate. Può funzionare, ma solo se sai cosa stai comprando e se dall’altra parte c’è qualcuno pronto a richiamare in fretta.

Quanto vale per te un proprietario?

È la prima cosa da sapere. Un esempio con numeri stimati: una casa che incassa 25.000 euro l’anno, con una commissione del 20%, porta 5.000 euro di commissioni lorde l’anno, da cui togliere i costi di gestione di quella casa. Se il proprietario resta in media tre anni, il valore è ben più alto di un singolo anno. In Italia, secondo Hostaway, le commissioni di gestione vanno in genere dal 15% al 30% del lordo.

Da questo numero ricavi quanto puoi spendere al massimo per acquisire una casa e continuare a guadagnare.

Come si valuta un’agenzia?

Sul costo per contratto firmato, non sul costo per contatto. Un esempio con numeri ipotetici:

Voce Mese
Compenso agenzia 1.500 euro
Budget pubblicitario 1.000 euro
Contatti ricevuti 40
Sopralluoghi 8
Contratti firmati 2
Costo per contratto 1.250 euro

Con un valore di qualche migliaio di euro per contratto può avere senso; se i contratti fossero zero, avresti speso 2.500 euro per 40 numeri di telefono.

Cosa chiedere prima di firmare?

  • Cosa intende per contatto: un proprietario con una casa nella tua zona che chiede una gestione, o chiunque lasci un numero?
  • Come raccoglie i dati e con quale consenso. Il Garante privacy ha più volte sanzionato chi usava contatti raccolti senza un consenso libero e specifico, e ha chiarito che chi acquista o usa i contatti deve verificarlo, non basta la garanzia del fornitore.
  • Telefonate a freddo: chi chiama numeri non consensati deve rispettare il Registro pubblico delle opposizioni.
  • Di chi restano account pubblicitari, pagine, dati e testi se interrompi il rapporto.
  • Esperienza nel settore: casi concreti con altri gestori, non solo con negozi o ristoranti.
  • Durata e recesso: meglio una prova di due-tre mesi che un contratto annuale.

Quando non conviene?

  • Se non hai tempo di richiamare i contatti entro poche ore: si raffreddano subito.
  • Se non hai una stima e una proposta pronte da mandare.
  • Se la tua zona ha poche case adatte agli affitti brevi o regole molto restrittive.
  • Se l’agenzia promette numeri di contratti garantiti senza conoscere il tuo mercato.

Ci sono alternative?

  • Fare in proprio poche campagne semplici, imparando dai dati.
  • Puntare su passaparola e collaborazioni con agenzie immobiliari e amministratori.
  • Usare piattaforme di settore che raccolgono proprietari già interessati a una gestione: per esempio BnBmanager Deals offre lead di proprietari in cerca di gestore, in esclusiva per chi li sblocca.

In pratica

  • Calcola quanto vale per te un contratto firmato.
  • Giudica l’agenzia sul costo per contratto, non per contatto.
  • Chiedi come raccoglie i dati e con quale consenso.
  • Tieni a tuo nome account pubblicitari e dati.
  • Parti con una prova breve e misurabile.
  • Organizzati per richiamare ogni contatto in poche ore.

Fonti

  1. Garante privacy - Provvedimento del 12 ottobre 2023 su lead generation e consenso
  2. Garante privacy - Provvedimento del 27 febbraio 2025
  3. Hostaway - Management fee (glossario)

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