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Come trovare immobili da gestire in affitto breve?

Aggiornato il ·

In breve

Gli immobili da gestire si trovano combinando più canali: la tua rete personale, gli annunci di affitto o vendita pubblicati da privati (contattati a mano, uno per uno), host già attivi che faticano, agenzie immobiliari, amministratori di condominio, commercialisti e marketplace di lead proprietari. Serve costanza: su molti contatti, solo pochi diventano sopralluoghi e contratti.

Trovare case da gestire è il lavoro più importante di un property manager, e anche quello che non finisce mai: proprietari che vendono, che tornano a vivere nella casa o che cambiano gestore fanno uscire immobili ogni anno. Serve un sistema con più canali, seguito ogni settimana.

Quali sono i canali che funzionano?

Canale Come si usa Pro Contro
Rete personale dire a tutti che lavoro fai, chiedere presentazioni fiducia immediata si esaurisce presto
Annunci di privati (affitto lungo o vendita) leggere gli annunci e scrivere a mano ai privati volume alto, casa già vuota molti rifiuti
Host attivi che faticano proporre aiuto a chi ha poche recensioni o calendario vuoto casa già pronta va fatto con tatto
Agenzie immobiliari accordi di segnalazione con case invendute o sfitte contatti qualificati serve un compenso per chi segnala
Amministratori di condominio, commercialisti, notai presentarsi e lasciare materiale proprietari con patrimonio relazione lenta da costruire
Imprese di pulizie e manutentori farsi segnalare host che vogliono delegare conoscono chi è in difficoltà pochi contatti
Marketplace di lead sbloccare contatti di proprietari che cercano un gestore proprietario già interessato costo per contatto
Contenuti e passaparola online profilo Google, sito con stima gratuita, gruppi locali contatti in entrata richiede mesi

Come uso gli annunci dei portali immobiliari?

Leggendoli e contattando a mano solo i privati che hanno un immobile adatto. I portali come idealista vietano nelle condizioni d’uso di copiare informazioni con robot, spider o scraper senza consenso scritto; anche l’invio automatico di messaggi in massa è la strada sbagliata, oltre a farti bloccare l’account. Funziona un messaggio breve, personale, che parte da un dettaglio della casa. Rispetta chi scrive «no agenzie» e non insistere dopo un no.

Che immobili cercare?

Non tutte le case vanno bene. Prima di contattare, controlla:

  • zona: vicina a centro, stazione, università, ospedali o attrazioni;
  • taglio: monolocali e bilocali ben fatti si affittano tutto l’anno;
  • stato: arredabile senza grandi lavori;
  • condominio: un regolamento contrattuale può vietare attività ricettive; meglio chiedere subito;
  • disponibilità del proprietario: vuole davvero affittare, o sta solo “valutando”?

Quanti contatti servono?

Dipende dal canale. Come ordine di grandezza, per gli annunci di privati molti gestori ragionano così (stima): su 100 contatti scritti, 10–15 rispondono, 4–6 accettano una telefonata, 2–3 un sopralluogo, 1 firma. Con i segnalatori e i lead caldi il rapporto migliora molto. Tieni un foglio con ogni contatto e la data del prossimo passo: la maggior parte dei contratti arriva al secondo o terzo contatto, non al primo.

Un esempio di settimana tipo

Marta, property manager a Verona, dedica sei ore alla settimana alla ricerca:

  • lunedì: 15 messaggi personalizzati a privati che affittano bilocali in centro;
  • mercoledì: un caffè con un amministratore di condominio o un’agenzia;
  • giovedì: richiami ai contatti della settimana prima;
  • venerdì: risposta ai lead arrivati dal sito e dai marketplace, entro poche ore.

In tre mesi firma due nuove case, una da un’agenzia e una da un annuncio di affitto lungo.

E i marketplace di lead?

Sono piattaforme che raccolgono proprietari interessati a dare la casa in gestione e li mettono in contatto con i gestori. In Italia c’è per esempio BnBmanager Deals, dove ogni lead proprietario è esclusivo per chi lo sblocca. Sono utili per riempire l’agenda, ma il contratto lo chiudi comunque tu, al telefono e al sopralluogo.

In pratica

  • Usa almeno tre canali insieme, non uno solo.
  • Contatta i privati dai portali a mano, uno per uno, mai con sistemi automatici.
  • Seleziona le case per zona, taglio, stato e regolamento condominiale.
  • Tieni un registro dei contatti con il prossimo passo e la data.
  • Richiama: la maggior parte dei sì arriva dopo il primo contatto.
  • Costruisci relazioni con agenzie, amministratori e commercialisti.

Fonti

  1. Politecnico di Torino - Airbnb nelle città italiane: i dati, la regolazione, le sfide
  2. idealista - Condizioni generali del servizio
  3. EC News - Regolamento di condominio e divieti di destinazione (B&B, case alloggio)

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