Skip

Quanto pagare chi segnala un immobile da gestire?

Aggiornato il ·

In breve

Non esiste una tariffa ufficiale. Le formule più usate sono una cifra fissa alla firma del contratto o una quota del tuo compenso per un periodo limitato, spesso il primo anno. La cifra si decide partendo da quanto ti rende un contratto e da quanto costano gli altri canali. Paga solo a firma avvenuta, con accordo scritto e documento fiscale.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Pagare chi ti porta un immobile ha senso: è un contratto che altrimenti dovresti trovare tu, con ore di messaggi e telefonate. La domanda giusta non è «quanto pagano gli altri», ma quanto vale per te un contratto firmato.

Quali formule si usano?

Formula Come funziona Pro Contro
Fisso alla firma una cifra unica quando il proprietario firma semplice, costo noto paghi anche se il proprietario esce dopo pochi mesi
Fisso in due tranche metà alla firma, metà dopo 6 mesi di gestione premia segnalazioni di qualità più da tenere sotto controllo
Quota del compenso una percentuale del tuo compenso per 12 mesi allinea gli interessi il segnalatore deve fidarsi dei tuoi numeri
Scambio segnalazioni reciproche, servizi, nessun denaro adatto a professionisti che non possono accettare compensi meno motivante

Come calcolo la cifra giusta?

Parti da tre numeri:

  1. Compenso annuo medio di un contratto. Per esempio (stima): una casa che incassa 20.000 euro lordi l’anno, gestita al 20%, ti porta 4.000 euro l’anno.
  2. Margine dopo i tuoi costi diretti (persone, software, spostamenti). Diciamo il 40%: 1.600 euro.
  3. Durata media dei tuoi contratti, per esempio due anni.

Su un valore di circa 3.200 euro di margine in due anni, riconoscere a chi ti segnala qualche centinaio di euro, o il 10-20% del tuo compenso del primo anno, resta sostenibile. Sono esempi da adattare ai tuoi numeri, non tariffe di mercato. Con le stesse cifre puoi capire se ti conviene più un segnalatore o un altro canale di acquisizione.

Quando pagare?

Solo a contratto firmato, mai per un semplice nominativo. Se vuoi proteggerti dalle uscite rapide, dividi il pagamento: una parte alla firma e una dopo qualche mese di gestione effettiva.

Ci sono limiti?

Sì, tre.

  • Mediazione: la mediazione immobiliare (mettere in contatto parti per una compravendita o una locazione) è riservata a chi è iscritto; la giurisprudenza nega la provvigione ai mediatori non iscritti. Un semplice segnalatore occasionale di un contratto di gestione è un caso diverso, ma il confine tra procacciatore e mediatore è discusso: fai scrivere l’accordo da un consulente.
  • Professionisti: commercialisti e altre professioni ordinistiche hanno regole deontologiche sui compensi legati ai clienti. Chiedi prima.
  • Fisco: ogni pagamento va documentato. Chi segnala con continuità può dover aprire partita IVA; chi lo fa in modo occasionale emette una ricevuta per prestazione occasionale con le regole previste. Chiarisci con il tuo commercialista.

Cosa scrivo nell’accordo?

  • chi segnala e per quale zona;
  • cosa si intende per segnalazione valida (proprietario che ha accettato di essere contattato);
  • quando scatta e quanto vale il compenso;
  • come si paga e con quale documento;
  • durata dell’accordo e cosa succede alle segnalazioni in corso alla scadenza.

Un esempio

Nicola, gestore a Verona, paga 300 euro per ogni contratto firmato: 150 alla firma e 150 dopo sei mesi di gestione. Con le sue case medie il primo anno gli porta circa 3.500 euro di compensi. Due imprese di pulizie e un agente immobiliare lo usano regolarmente; un commercialista preferisce non ricevere nulla e in cambio Nicola gli manda i nuovi proprietari che cercano assistenza fiscale.

In pratica

  • Calcola quanto vale per te un contratto firmato.
  • Scegli una formula: fisso, fisso in due tranche, quota o scambio.
  • Paga solo a firma avvenuta, mai per un nome.
  • Scrivi l’accordo e documenta ogni pagamento.
  • Verifica con un consulente i limiti su mediazione e fisco.
  • Con i professionisti ordinistici, chiedi prima se possono accettare.

Fonti

  1. Brocardi - Cass. civ. sez. III n. 4635/2002 (mediatore non iscritto e provvigione)
  2. Diritto.it - La sottile linea tra procacciatore d'affari e mediatore
  3. PriceLabs - Capire le commissioni dei property manager per affitti brevi

Domande collegate