Cosa mettere nel kit di cortesia per gli ospiti?
Il kit di cortesia parte dalle dotazioni essenziali che Airbnb indica: carta igienica, sapone per mani e corpo, un asciugamano e un cuscino per ospite, lenzuola per ogni letto. Poi shampoo, balsamo, phon, scorte di cucina (sale, olio, caffè, detersivo per piatti) e pochi extra utili come tappi per le orecchie e adattatori.
Il kit di cortesia è l’insieme di prodotti che l’ospite trova pronti all’arrivo e che gli evitano di correre al supermercato la prima sera. Questa pagina si concentra sui consumabili e sui piccoli extra; per l’elenco completo di arredi e dotazioni della casa vedi la pagina su cosa mettere in un appartamento per affitti brevi.
Cosa non deve mai mancare?
Airbnb chiama “essenziali” cinque dotazioni e chiede agli host di garantirle in ogni annuncio:
- carta igienica;
- sapone per mani e corpo;
- un asciugamano per ospite;
- un cuscino per ospite;
- lenzuola per ogni letto.
Se nell’annuncio spunti la voce “Essenziali” e poi questi prodotti mancano, Airbnb può applicare penalità, fino alla rimozione dell’annuncio. È la base, non un extra.
Cosa mettere in bagno?
Oltre agli essenziali, le guide di Airbnb per la preparazione della casa suggeriscono shampoo, balsamo, phon, salviette per le mani e tappetino da bagno. Per contenere costi e plastica molti host usano dispenser ricaricabili a muro invece dei flaconcini monouso: si riempiono a ogni pulizia e non spariscono in valigia.
Utile anche una piccola scorta visibile: un rotolo di carta in più e qualche sacchetto per il cestino.
E in cucina?
Il kit di cucina è quello che più spesso manca. Bastano:
- sale, pepe e olio;
- caffè, tè o tisane e zucchero per la prima colazione;
- detersivo per piatti, spugna nuova e strofinaccio o carta da cucina;
- qualche sacchetto per la raccolta differenziata, con le istruzioni del Comune.
Quali extra valgono la spesa?
Gli extra non sono obbligatori, ma costano poco e si notano nelle recensioni. Airbnb cita tappi per le orecchie, cotton fioc, adattatori per prese straniere, giochi da tavolo e oggetti legati al luogo, come ombrelli o teli da spiaggia. Un biglietto scritto a mano o un prodotto tipico locale funziona meglio di un cesto ricco ma impersonale.
Quanto costa un kit di cortesia?
Dipende da formato e quantità. Come stima indicativa, per un bilocale per due persone tra consumabili del bagno, scorte di cucina e un piccolo benvenuto si spendono spesso pochi euro a soggiorno, a cui si aggiunge il lavaggio della biancheria. Se i prodotti sono comprati in grande formato e travasati nei dispenser, il costo per soggiorno scende.
Un esempio
Giulia gestisce un bilocale a Torino con soggiorni medi di tre notti. A ogni pulizia la squadra ricarica i dispenser di sapone e shampoo, lascia due rotoli di carta, due bottiglie d’acqua, sei cialde di caffè, una spugna nuova e un sacchetto per la differenziata. Tiene in un armadietto chiuso la scorta per dieci soggiorni e segna su un foglio condiviso cosa finisce, così non resta mai senza.
In pratica
- Garantisci sempre le cinque dotazioni essenziali, per il numero massimo di ospiti.
- In bagno: sapone, shampoo, balsamo, phon, carta di scorta.
- In cucina: sale, olio, caffè, detersivo, spugna, sacchetti per la differenziata.
- Valuta i dispenser ricaricabili al posto dei flaconcini.
- Scegli due o tre extra legati al luogo e al tipo di ospite.
- Tieni una scorta e una lista di controllo per chi fa le pulizie.
- Spunta nell’annuncio solo ciò che c’è davvero.
