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Il proprietario chiede il canone garantito: cosa fare?

Aggiornato il ·

In breve

Prima di dire sì, fai i conti sul mese peggiore: con il canone garantito il rischio dei mesi vuoti passa a te. Accetta solo se, tolti canone, utenze, arredi e tasse, il margine resta positivo anche nello scenario prudente, con consenso scritto alla sublocazione e una riserva di cassa. Altrimenti proponi alternative: gestione a percentuale, minimo garantito più basso, periodo di prova.

Se convenga al proprietario lo spieghiamo nella pagina sul canone garantito. Qui il punto di vista è il tuo: il proprietario ti dice «preferisco una cifra fissa ogni mese, il resto è affar suo». Cosa rispondi?

Cosa cambia per te?

Con la gestione a percentuale, se un mese va male guadagnate meno entrambi. Con il canone garantito il proprietario incassa sempre la stessa cifra e tutto il rischio è tuo: mesi vuoti, cali di prezzo, nuove regole locali, un guasto che blocca la casa per settimane. In cambio tieni tutto quello che supera il canone e i costi.

Giuridicamente di solito si tratta di un contratto di affitto con consenso del proprietario alla sublocazione: per sublocare l’intero immobile serve il suo consenso, meglio se esplicito e scritto nel contratto, con riferimento all’uso turistico per brevi periodi.

Come faccio i conti?

Sullo scenario prudente, non su quello medio. Esempio (stima) per un bilocale con canone richiesto di 1.000 euro al mese:

Voce annua Scenario prudente Scenario medio
Incasso netto dopo commissioni portali 17.500 € 22.000 €
Canone al proprietario –12.000 € –12.000 €
Utenze, internet, consumabili –2.400 € –2.600 €
Arredi e biancheria (quota annua) –1.000 € –1.000 €
Assicurazione e piccole manutenzioni –600 € –600 €
Margine prima di tasse e del tuo lavoro 1.500 € 5.800 €

Se nello scenario prudente il margine è vicino a zero o negativo, il canone richiesto è troppo alto. Guarda anche il mese peggiore: a gennaio il canone va pagato comunque.

Quando posso accettare?

  • Il margine prudente è positivo anche dopo le tasse.
  • Hai una riserva pari ad almeno tre canoni.
  • Hai il consenso scritto alla sublocazione per uso turistico.
  • Il regolamento condominiale non vieta l’uso ricettivo e le regole locali lo permettono.
  • La durata è abbastanza lunga da recuperare l’investimento iniziale.
  • Il tuo inquadramento fiscale è chiaro: chi sublocca con continuità opera di fatto come impresa, e dal 2026 chi destina più di due appartamenti alla locazione breve rientra nella presunzione di attività d’impresa. Parlane con il commercialista.

Cosa proporre se i conti non tornano?

Alternativa Come funziona
Gestione a percentuale il proprietario incassa di più nei mesi buoni, rischio condiviso
Canone più basso una cifra che regge anche lo scenario prudente
Minimo garantito più percentuale un minimo basso garantito, più una quota degli incassi oltre una soglia
Periodo di prova sei mesi a percentuale, poi si valuta il canone sui dati reali
Canone stagionale più alto nei mesi forti, più basso in quelli deboli

Come lo dico al proprietario?

«Capisco che preferisce una cifra fissa. Ho fatto i conti sullo scenario prudente: a 1.000 euro al mese, in un anno debole andrei in perdita, e un gestore in perdita non gestisce bene. Posso garantirle 800 euro, oppure possiamo partire a percentuale per sei mesi e decidere il canone sui numeri veri.»

In pratica

  • Ricorda che con il canone garantito il rischio diventa tuo.
  • Fai i conti sullo scenario prudente e sul mese peggiore.
  • Accetta solo con margine positivo, riserva e consenso scritto alla sublocazione.
  • Verifica condominio, regole locali e inquadramento fiscale.
  • Se i conti non tornano, proponi alternative concrete.
  • Spiega i numeri al proprietario: un no motivato è credibile.

Fonti

  1. Brocardi - Legge 392/1978, art. 2 (sublocazione e cessione del contratto)
  2. Agenzia delle Entrate - Cedolare secca

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