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Quale CRM usare per gestire i contatti dei proprietari?

Aggiornato il ·

In breve

Per chi inizia basta un foglio di calcolo ben organizzato: data, origine, nome, zona, casa, fase, prossimo passo e data del richiamo. Quando i contatti superano qualche decina al mese conviene un CRM con pipeline a colonne e promemoria; molti hanno piani gratuiti o economici. Conta meno lo strumento e più l'abitudine di aggiornarlo ogni giorno, rispettando la privacy.

Un CRM (gestione delle relazioni con i clienti) è semplicemente il posto dove tieni traccia di ogni proprietario: chi è, da dove arriva, a che punto siete, cosa devi fare e quando. Senza, i contatti si perdono: il proprietario che ti aveva detto «richiamami a settembre» a settembre non lo richiami.

Mi serve subito un software?

No. Per i primi mesi un foglio di calcolo condiviso funziona benissimo, se ha le colonne giuste:

Colonna Esempio
Data primo contatto 03/10
Origine portale, segnalatore, sito, pubblicità, passaparola
Nome e recapito dato con il consenso del proprietario
Zona e casa Navigli, bilocale arredato
Fase contattato, risposto, chiamata, sopralluogo, proposta, firmato, perso
Prossimo passo mandare stima
Data prossimo passo 07/10
Note vuole bloccare agosto, decide con la sorella
Motivo se perso percentuale, ha scelto affitto lungo

Ogni mattina filtri per «data prossimo passo = oggi» e sai cosa fare.

Quando passare a un CRM?

Quando succede almeno una di queste cose:

  • gestisci più di 30-50 contatti aperti contemporaneamente;
  • lavori in due o più persone sugli stessi contatti;
  • vuoi promemoria automatici e la cronologia di chiamate ed email;
  • ricevi contatti dal sito o dalla pubblicità e vuoi che entrino da soli.

Cosa deve avere un CRM per un property manager?

  • Pipeline a colonne con le tue fasi, dal primo contatto alla firma.
  • Promemoria sul prossimo passo.
  • Origine del contatto, per sapere quale canale porta contratti.
  • Note e allegati: stima, foto del sopralluogo, proposta.
  • Accesso da telefono, perché lavori molto in giro.
  • Esportazione dei dati, per non restare legato a uno strumento.
  • Server o garanzie conformi al GDPR, visto che conservi dati personali.

Esistono CRM generici con piani gratuiti o economici che bastano per iniziare. Alcuni gestionali per affitti brevi includono anche una parte dedicata ai proprietari: valuta se ti serve tutto in un posto o due strumenti separati.

Cosa dice la privacy?

Nel CRM metti dati personali, quindi valgono le regole del GDPR:

  • tieni solo i dati che servono e solo per il tempo necessario;
  • registra da dove arriva il contatto e se ha accettato di essere ricontattato;
  • se un proprietario ti dice di non contattarlo più, segnalo e non usare più i suoi dati per proporti;
  • non importare liste comprate: il Garante ha sanzionato agenzie che usavano elenchi di proprietari acquistati da terzi.

Un esempio

Luca, gestore a Torino, ha iniziato con un foglio di calcolo con nove colonne. Dopo un anno, con due collaboratori e un centinaio di contatti al trimestre, è passato a un CRM con pipeline e promemoria. Analizzando l’origine dei contratti ha scoperto che i segnalatori gli portavano il 15% dei contatti ma il 45% delle firme.

In pratica

  • Inizia con un foglio di calcolo con fase, prossimo passo e data.
  • Guardalo ogni mattina e aggiornalo dopo ogni contatto.
  • Passa a un CRM quando i contatti o le persone crescono.
  • Scegli uno strumento con pipeline, promemoria, origine e accesso da telefono.
  • Rispetta il GDPR: dati minimi, consenso al contatto, niente liste comprate.
  • Analizza da quale canale arrivano i contratti firmati.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), testo italiano - EUR-Lex
  2. Garante privacy - Newsletter del 30 maggio 2025: telemarketing aggressivo, sanzionate le prime agenzie immobiliari

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