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Quali strumenti di analisi di mercato usare per gli affitti brevi?

Aggiornato il ·

In breve

Si parte gratis: ricerca manuale su Airbnb e Booking per prezzi e calendari degli annunci simili, dati aperti come Inside Airbnb per alcune città, statistiche turistiche di ISTAT, Regioni e Comuni. Poi ci sono strumenti a pagamento che stimano occupazione, prezzo medio e ricavi per zona, utili per stime più rapide. Tutti danno stime, non dati certi: vanno incrociati.

Per fare una stima credibile o scegliere una zona servono tre numeri: quanto si fa pagare una notte, quante notti si vendono, in quali mesi. Gli strumenti per ricavarli vanno dalla ricerca a mano, gratuita, ai servizi in abbonamento. Nessuno è perfetto: chi lavora bene li incrocia.

Quali strumenti gratuiti esistono?

Strumento Cosa ti dà Limiti
Ricerca su Airbnb e Booking prezzi reali per date precise, calendari, recensioni degli annunci simili lavoro manuale, i blocchi del calendario non sono tutti prenotazioni
Inside Airbnb file aperti con annunci, prezzi e calendari per varie città, tra cui alcune italiane aggiornamenti periodici, non tutte le città, serve dimestichezza con i fogli di calcolo
Statistiche turistiche di ISTAT, Regioni e Comuni arrivi e presenze per mese e provenienza non distinguono sempre gli affitti brevi, escono con ritardo
Calendario eventi della città fiere, congressi, concerti va raccolto a mano

La ricerca manuale resta la base: 10-20 annunci davvero simili, prezzi annotati per giorni feriali, weekend e stagioni.

E gli strumenti a pagamento?

Esistono servizi in abbonamento che raccolgono dati da molti annunci e stimano, per zona e per tipo di casa:

  • occupazione media mese per mese;
  • prezzo medio per notte venduta (ADR);
  • ricavo per notte disponibile e ricavo annuo stimato;
  • andamento delle prenotazioni future rispetto all’anno prima;
  • annunci di confronto selezionabili su mappa con filtri.

Alcuni sono nati come strumenti di prezzi dinamici e offrono anche cruscotti di mercato; altri sono specializzati in dati di mercato. Prima di abbonarti verifica che coprano bene la tua città, quanto sono aggiornati e come definiscono i numeri: per esempio, il prezzo medio calcolato solo sulle notti vendute non è il prezzo che vedi pubblicato.

Come li uso insieme?

  1. Dato di mercato (strumento a pagamento o dati aperti): l’ordine di grandezza della zona.
  2. Controllo manuale su 10-20 annunci simili: verifichi che i numeri siano realistici per quel taglio di casa.
  3. Dati reali delle case che già gestisci nella zona: il riscontro più affidabile.
  4. Scenario prudente: usa valori un po’ sotto la media, soprattutto per una casa senza recensioni.

Quali errori evitare?

  • Prendere il dato medio della città per un quartiere specifico.
  • Confrontare un bilocale con la media di tutti gli annunci.
  • Scambiare date bloccate dall’host per prenotazioni.
  • Fidarsi di un solo strumento.
  • Presentare al proprietario il numero dello strumento come se fosse una certezza.

Un esempio

Per una stima a Firenze, Sara guarda lo strumento di mercato: per i bilocali del quartiere indica circa il 70% di occupazione annua. Poi controlla a mano 15 bilocali simili e vede che quelli con meno di 20 recensioni sono più vuoti. Nella stima per un bilocale appena arredato usa il 60% nello scenario prudente e lo scrive tra le ipotesi.

In pratica

  • Parti dalla ricerca manuale su 10-20 annunci simili.
  • Usa dati aperti e statistiche turistiche per il quadro generale.
  • Valuta uno strumento a pagamento se fai molte stime.
  • Controlla copertura, aggiornamento e definizioni dei numeri.
  • Incrocia sempre almeno due fonti.
  • Presenta i risultati come stime, con le ipotesi scritte.

Fonti

  1. Inside Airbnb - Get the data (dati aperti sugli annunci per città)
  2. AirDNA - Dati di mercato sugli affitti brevi in Italia
  3. PriceLabs - Market Dashboards (guida)

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