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Cos'è l'affitto a medio termine?

Aggiornato il ·

In breve

Per affitto a medio termine si intende di solito un affitto da uno a 18 mesi, per lavoro, studio, cure o trasloco. Non è una categoria di legge: si usano il contratto transitorio, quello per studenti o, per finalità turistiche, una locazione oltre i 30 giorni. Va registrato e può avere la cedolare secca.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

L’affitto a medio termine sta a metà tra l’affitto breve (fino a 30 giorni) e quello lungo (4+4 o 3+2 anni). Molti proprietari lo scelgono per avere più stabilità degli affitti brevi senza vincolarsi per anni. Il nome però non esiste nella legge: conta il contratto che usi. Per questo, e perché le regole su CIN e comunicazioni per i soggiorni oltre i 30 giorni dipendono dallo scopo, la pagina è segnata da verificare.

Chi cerca un affitto a medio termine?

  • Lavoratori in trasferta o con un incarico di qualche mese.
  • Studenti e ricercatori fuori sede.
  • Famiglie che ristrutturano casa o sono in attesa di un trasloco.
  • Persone che seguono cure mediche lontano da casa.
  • Turisti che restano più di un mese, per esempio d’inverno al mare.

Quali contratti si usano?

Contratto Durata Note
Transitorio (legge 431/1998, art. 5) da 1 a 18 mesi serve un’esigenza transitoria documentata di una delle parti
Per studenti universitari da 6 mesi a 3 anni solo nei Comuni sede di università, con canone concordato
Locazione turistica oltre 30 giorni libera solo per finalità turistiche, esclusa dalle regole ordinarie degli affitti abitativi

Le durate di transitorio e contratto per studenti sono fissate dal decreto ministeriale del 16 gennaio 2017 e dagli accordi territoriali. Usare un contratto transitorio senza una reale esigenza documentata è rischioso: in caso di lite può essere trasformato in un 4+4.

Va registrato?

Sì. I contratti di durata superiore a 30 giorni complessivi nell’anno con lo stesso inquilino vanno registrati all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni, online o in ufficio. Con la cedolare secca non si pagano imposta di registro e bollo.

Come si tassa?

Si può scegliere la cedolare secca: 21% in generale, 10% per i contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa, compresi i transitori se rispettano gli accordi territoriali. Non si applica la cedolare al 26% prevista dal 2026 per gli affitti brevi oltre la prima casa.

Un esempio con numeri stimati

Un bilocale a Padova affittato a un’infermiera trasferita per 9 mesi, con contratto transitorio a 750 euro al mese: 6.750 euro di canoni. Con cedolare al 21% le imposte sono circa 1.417 euro. Rispetto agli affitti brevi ci sono meno pulizie e commissioni, ma anche meno flessibilità sulle date.

In pratica

  • Scegli il contratto in base all’esigenza reale dell’inquilino.
  • Per il transitorio, allega la documentazione dell’esigenza.
  • Registra il contratto entro 30 giorni se supera i 30 giorni nell’anno.
  • Verifica con il commercialista la cedolare applicabile nel tuo Comune.
  • Controlla se, per lo scopo del soggiorno, servono CIN e comunicazioni alla Questura.

Fonti

  1. Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Normattiva)
  2. Legge 431/1998, art. 5 - Contratti di locazione di natura transitoria (Normattiva)
  3. Agenzia delle Entrate - Contratto di locazione: regime ordinario
  4. EC News - Cedolare secca: confermata l'aliquota al 10% ai contratti transitori

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