Che differenza c'è tra contratto transitorio e affitto breve?
L'affitto breve dura al massimo 30 giorni, non va registrato e ha regole fiscali proprie (cedolare al 21% o 26%). Il contratto transitorio dura da 1 a 18 mesi, richiede un'esigenza temporanea documentata, segue il modello ministeriale, va registrato e può avere la cedolare al 21% o al 10% a canone concordato.
Chi ha una casa da mettere a reddito spesso si trova a scegliere tra due formule “temporanee”. Sembrano simili, ma hanno regole, documenti e tasse molto diversi.
Le differenze in una tabella
| Affitto breve | Contratto transitorio | |
|---|---|---|
| Durata | fino a 30 giorni per contratto | da 1 a 18 mesi |
| Motivo | libero (turismo, lavoro breve, visite) | esigenza transitoria documentata di inquilino o proprietario |
| Forma | libera, anche tramite portale | scritta, sul modello ministeriale del decreto del 16 gennaio 2017 |
| Registrazione | non obbligatoria | obbligatoria entro 30 giorni |
| Servizi | si possono includere biancheria, pulizie, utenze | di norma solo l’abitazione |
| Cedolare secca | 21% su una casa, 26% sulle altre | 21%, o 10% se a canone concordato nei Comuni previsti |
| Ritenuta del portale | 21% se incassa un intermediario | non prevista |
| CIN e Questura | obbligatori | dipende dallo scopo del soggiorno: da verificare caso per caso |
| Uscita anticipata | ogni contratto è a sé | l’inquilino può recedere secondo il contratto e la legge |
Quando è meglio l’affitto breve?
Quando gli ospiti sono turisti o persone che restano pochi giorni, e sei disposto a gestire check-in, pulizie e comunicazioni frequenti. Rende di più per notte, ma ha più costi e più lavoro.
Quando è meglio il transitorio?
Quando l’inquilino ha un motivo temporaneo da documentare: un contratto di lavoro a termine, un corso, un trasferimento, una ristrutturazione della propria casa. È più stabile e richiede meno gestione. Senza un’esigenza vera e documentata, però, il contratto rischia di essere considerato un normale 4+4.
Posso fare un affitto breve e poi un transitorio con la stessa persona?
Sì, se le esigenze sono reali e diverse: per esempio un ospite che viene per un colloquio di lavoro e poi torna per un incarico di sei mesi. Non è corretto invece spezzare un soggiorno lungo in tanti contratti da 30 giorni per evitare le regole degli affitti ordinari.
Un esempio con numeri stimati
Un trilocale a Bologna può essere affittato:
- breve: 85 euro a notte per circa 18 notti al mese, cioè circa 1.530 euro lordi, meno commissioni, pulizie e utenze;
- transitorio: a un ricercatore per 12 mesi a 1.000 euro al mese, utenze a parte.
Il breve incassa di più in lordo, ma il netto dipende dai costi e dal tempo che ci dedichi. Fai il conto su entrambi prima di scegliere.
In pratica
- Scegli in base a chi è l’ospite e quanto resta.
- Per il transitorio usa il modello ministeriale e allega i documenti dell’esigenza.
- Registra il transitorio entro 30 giorni.
- Per l’affitto breve chiedi il CIN e organizza Alloggiati Web.
- Confronta il netto delle due soluzioni con il commercialista.
Fonti
- Legge 431/1998, art. 5 - Contratti di locazione di natura transitoria (Normattiva)
- Agenzia delle Entrate - Contratto di locazione: regime ordinario
- Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
- EC News - Cedolare secca: confermata l'aliquota al 10% ai contratti transitori
