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Che differenze ci sono tra gli ospiti di Airbnb e quelli di Booking?

Aggiornato il ·

In breve

Non esistono dati ufficiali che dividano gli ospiti per portale. Le differenze più solide vengono dalle regole delle piattaforme: su Airbnb l'ospite paga sempre tramite il portale e riceve a sua volta una recensione dall'host; su Booking.com spesso sceglie la cancellazione gratuita, può pagare in struttura e arriva con aspettative più vicine a quelle di un hotel.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Molti host dicono che “gli ospiti di Booking sono diversi da quelli di Airbnb”. In parte è vero, ma va separato quello che dipende dalle regole dei portali, che è verificabile, da quello che è esperienza dei gestori, che cambia da città a città. Non ci sono statistiche ufficiali per portale in Italia, per questo la pagina è segnata da verificare.

Cosa sappiamo con certezza?

L’Istat, sui dati Eurostat delle quattro principali piattaforme, indica che in Italia circa tre notti su quattro prenotate tramite piattaforma sono di clienti stranieri, più della media europea. Vale per tutti i grandi portali insieme.

Cosa cambia per le regole dei portali?

Airbnb Booking.com
Pagamento sempre tramite Airbnb, alla prenotazione tramite Booking o direttamente alla struttura, secondo le impostazioni
Cancellazione politiche scelte dall’host tra quelle di Airbnb spesso tariffe con cancellazione gratuita, scelte dalla struttura
Carta non valida non succede: paga Airbnb possibile se incassa la struttura
Recensioni reciproche: anche l’host recensisce l’ospite, in modo visibile il punteggio pubblico è quello dato dagli ospiti alla struttura
Messaggi prima della prenotazione sempre sulla piattaforma tramite la messaggistica di Booking

Queste differenze hanno effetti concreti: su Booking.com le prenotazioni flessibili possono essere cancellate più spesso e il controllo dei pagamenti, se incassi tu, è a tuo carico.

E per il tipo di viaggiatore?

Qui parliamo di tendenze riportate da molti gestori, non di dati:

  • Booking.com nasce dagli hotel: molti ospiti si aspettano orari di check-in chiari, risposte rapide e informazioni essenziali, e prenotano spesso a ridosso della data o per una o due notti.
  • Airbnb nasce dalle case: molti ospiti leggono con attenzione descrizione, foto e recensioni dell’host, fanno domande prima di prenotare e cercano esperienze “da residente”.

Nella tua zona può essere diverso. Il modo serio è guardare i tuoi numeri.

Come misurarlo sul mio annuncio?

Per ogni portale annota per sei mesi: durata media del soggiorno, anticipo della prenotazione, tasso di cancellazione, numero di ospiti, punteggio medio delle recensioni e netto incassato. Molti channel manager e gestionali producono questi dati in automatico.

Un esempio

Un gestore di Firenze confronta un anno di dati: su Booking.com ha più soggiorni brevi prenotati pochi giorni prima e più cancellazioni gratuite; su Airbnb soggiorni un po’ più lunghi e più domande prima della prenotazione. Decide di chiedere il soggiorno minimo di due notti su Booking nei weekend e di preparare risposte rapide alle domande frequenti su Airbnb.

In pratica

  • Non dare per scontate le differenze: misurale sui tuoi dati.
  • Adatta politiche di cancellazione e soggiorno minimo a ogni portale.
  • Su Booking.com, se incassi tu, controlla subito le carte.
  • Scrivi informazioni pratiche chiare su orari e check-in per tutti.

Fonti

  1. Istat - Dal Grand tour al turismo di massa (Storie di dati, luglio 2026)
  2. Airbnb Centro assistenza - Pagamenti e prenotazioni fuori piattaforma
  3. Booking.com Partner Hub - Setting up cancellation policies
  4. Booking.com Partner Hub - Handling invalid credit cards

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