Come chiedere una recensione all'ospite?
Con un messaggio breve e cortese nella chat della piattaforma, il giorno della partenza o subito dopo: ringrazia, ricorda in una riga che le recensioni aiutano chi ospita e lascia l'ospite libero. Su Airbnb c'è tempo 14 giorni dal check-out, su Booking.com tre mesi. Non chiedere un voto preciso e non offrire mai sconti o regali in cambio.
La pagina sulle prime recensioni spiega come ottenere i primi giudizi su un annuncio nuovo. Qui ci concentriamo sul gesto in sé: quando chiedere, con quali parole, su Airbnb e su Booking.com, e cosa non è permesso, anche alla luce della legge italiana del 2026.
Quando chiederla?
Il momento migliore è il giorno della partenza o il giorno dopo, quando il ricordo è fresco. Su Airbnb ospite e host ricevono l’invito a recensire il giorno del check-out e hanno 14 giorni di tempo; la recensione si pubblica quando entrambi l’hanno scritta o alla scadenza. Su Booking.com l’ospite può recensire entro tre mesi dal check-out.
Se durante il soggiorno c’è stato un problema, prima risolvilo e chiedi se ora va tutto bene. Chiedere una recensione a chi è ancora arrabbiato non aiuta nessuno.
Dove chiederla?
Nella chat della piattaforma, non su WhatsApp. Resta traccia di cosa hai scritto, e su Airbnb la normativa chiede di non fare pressioni sugli ospiti: avere i messaggi nel portale ti tutela anche da accuse infondate.
Cosa scrivere?
Un esempio in italiano:
Ciao Paolo, grazie per aver scelto la nostra casa. Spero che il viaggio di ritorno sia andato bene. Se hai due minuti, una recensione ci aiuta molto a farci conoscere. E se qualcosa si può migliorare, dimmelo pure: lo leggo volentieri. A presto!
Un esempio in inglese, per ospiti stranieri:
Hi Anna, thank you for staying with us. We hope you had a good trip home. If you have a couple of minutes, a review really helps us. And if anything could be better, please let us know. Best wishes!
Il messaggio funziona perché è breve, personale e non chiede un voto. Invitare a segnalare i difetti in privato è utile: spesso l’ospite si sfoga lì invece che nella recensione.
Cosa non fare?
- Non offrire nulla in cambio: sconti sul prossimo soggiorno, rimborsi, omaggi. La normativa Airbnb vieta di offrire o negare una recensione in cambio di qualcosa di valore. In Italia la legge 34/2026 considera illecita la recensione ottenuta con sconti, benefici o altre utilità e vieta l’acquisto e la cessione di recensioni.
- Non chiedere un voto preciso (“lasciaci 5 stelle”): può essere visto come una pressione.
- Non insistere: un promemoria basta. Due o tre messaggi diventano fastidiosi.
- Non condizionare la tua recensione dell’ospite alla sua.
Un esempio
Ilaria gestisce tre appartamenti a Roma. Ha impostato un messaggio programmato che parte alle 18 del giorno di partenza, uguale a quello sopra ma con il nome dell’ospite. Per chi ha segnalato un problema durante il soggiorno disattiva l’invio automatico e scrive a mano, dopo aver verificato che tutto sia stato risolto.
In pratica
- Chiedi il giorno della partenza o subito dopo.
- Usa la chat della piattaforma.
- Scrivi poche righe personali, senza chiedere un voto.
- Invita a segnalarti in privato cosa migliorare.
- Un solo promemoria, niente insistenza.
- Mai sconti, regali o rimborsi in cambio di recensioni.
