Serve scrivere l'annuncio anche in inglese?
Non è obbligatorio: Airbnb traduce in automatico descrizioni, messaggi e recensioni in oltre 60 lingue. Conviene però aggiungere una versione in inglese scritta da te se ospiti molti stranieri, perché istruzioni pratiche, regole e limiti della casa tradotti a macchina possono risultare imprecisi. Su Airbnb si fa aggiungendo la lingua nelle impostazioni dell'annuncio.
La guida generale all’annuncio accenna alla questione in due righe; qui la vediamo per intero: cosa fa la traduzione automatica, quando non basta e come aggiungere una versione tua.
Cosa traduce Airbnb da solo?
Dal 2022 Airbnb usa un sistema di traduzione automatica che traduce descrizioni degli annunci, messaggi tra host e ospiti e recensioni in oltre 60 lingue. Un ospite tedesco che apre il tuo annuncio scritto in italiano lo legge già in tedesco, senza cliccare nulla. Lo stesso vale per i messaggi in chat.
Quindi per comparire ed essere capito da uno straniero non devi fare niente.
Allora perché scriverlo anche in inglese?
Perché la traduzione automatica è buona sul testo generico ma meno affidabile proprio dove l’errore costa di più:
- istruzioni di accesso: “citofono a sinistra del portone, secondo pulsante dall’alto”;
- regole e limiti: ZTL, scale senza ascensore, parcheggio a pagamento, rumore;
- espressioni locali: “piano rialzato”, “mansarda”, “doccia a filo pavimento”, “angolo cottura”.
Un errore qui produce un ospite che non trova la casa o che si sente ingannato, cioè un voto basso alla voce check-in o precisione. L’inglese è anche la lingua che molti stranieri leggono meglio dopo la propria.
Come si aggiunge su Airbnb?
Secondo il Centro assistenza, da computer:
- Vai su Annunci e scegli l’annuncio.
- Nell’editor apri Impostazioni, poi Lingue.
- Clicca Aggiungi una lingua, scegli l’inglese e salva.
- Torna nell’editor, apri la Descrizione e scrivi il testo nella nuova lingua.
Per tutto ciò che non hai scritto nella lingua dell’ospite, Airbnb continua a mostrare la traduzione automatica.
Cosa tradurre con più cura?
- titolo e prime righe della descrizione;
- accesso, check-in e parcheggio;
- cose da sapere e limiti della casa;
- la guida di benvenuto e i messaggi programmati, che non fanno parte dell’annuncio.
Mantieni gli stessi contenuti nelle due lingue: due versioni diverse creano confusione. Il CIN resta uguale in tutte le versioni.
E le altre lingue?
Per la maggior parte degli host l’inglese basta. Se i tuoi ospiti arrivano spesso da un Paese preciso, per esempio Germania o Francia, puoi aggiungere anche quella lingua, magari facendo rileggere il testo da un madrelingua.
Un esempio
Giovanni affitta un appartamento a Taormina, dove più della metà dei suoi ospiti è straniera. Nella traduzione automatica “piano rialzato con tre gradini” diventava un generico “ground floor”, e alcuni ospiti con passeggino si lamentavano. Aggiunge la versione inglese scritta da lui, con “raised ground floor, 3 steps, no lift”, e la stessa frase nei messaggi pre-arrivo.
In pratica
- Sappi che Airbnb traduce già in automatico annuncio, messaggi e recensioni.
- Aggiungi l’inglese se hai molti ospiti stranieri.
- Cura soprattutto accesso, regole e limiti.
- Traduci anche guida di benvenuto e messaggi programmati.
- Tieni allineate le versioni a ogni modifica.
