L'ospite non vuole andarsene: cosa fare?
Ricorda per iscritto, nella chat del portale, l'orario di check-out e le conseguenze. Se l'ospite resta, documenta tutto e avvisa la piattaforma. Non cambiare la serratura e non portare fuori le sue cose: farsi giustizia da sé può essere reato. Se resta, serve un avvocato per la via giudiziaria; in caso di minacce o pericolo chiama il 112.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
Capita raramente, ma capita: l’ospite non lascia la casa all’orario previsto, chiede “ancora qualche giorno” senza pagare o smette di rispondere. La tentazione è cambiare la serratura. È proprio la mossa da evitare, perché in Italia nessuno può farsi giustizia da sé. Questa pagina dà un’indicazione generale: per un caso concreto serve un avvocato.
Le prime ore: cosa fare?
- Scrivi nella chat del portale: ricorda con calma l’orario di check-out, che le notti successive non sono prenotate e che la casa serve per il prossimo ospite. Resta traccia.
- Proponi una soluzione regolare: se le date sono libere, una prenotazione aggiuntiva tramite il portale. Molti ritardi finiscono qui.
- Avvisa la piattaforma: su Airbnb i termini per gli utenti europei dicono che, se l’ospite resta oltre il check-out senza consenso, l’host ha diritto di farlo andare via secondo la legge, anche con ragionevoli penalità per la permanenza oltre il termine. Il supporto può intervenire e aiutarti a recuperare quanto dovuto.
- Documenta: messaggi, orari, foto dell’esterno, testimoni (chi doveva pulire, il prossimo ospite in attesa).
Cosa non fare?
- Non cambiare la serratura, non staccare luce o acqua, non portare fuori i suoi bagagli. Chi si fa ragione da sé con violenza sulle cose, potendo rivolgersi al giudice, commette il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 392 c.p.); con violenza alle persone le conseguenze sono più gravi.
- Non usare minacce, nemmeno per messaggio.
- Non entrare in casa mentre l’ospite è dentro senza il suo consenso.
E se proprio non se ne va?
Se nonostante tutto l’ospite resta, servono le forze dell’ordine o il giudice:
- in caso di minacce, violenza o pericolo, chiama il 112;
- le norme penali introdotte nel 2025 contro le occupazioni abusive (art. 634-bis c.p.) riguardano in genere chi occupa con violenza, minaccia o raggiri: non è detto che si applichino a un ospite entrato regolarmente che non lascia la casa;
- negli altri casi un avvocato valuta lo strumento giusto davanti al giudice per riavere la casa e chiedere i danni.
Più il soggiorno è lungo e più la situazione somiglia a una locazione ordinaria, più conta avere un contratto scritto chiaro e le comunicazioni conservate. Per questo i soggiorni lunghi prenotati fuori dai portali vanno sempre formalizzati per iscritto.
Un esempio
Federica gestisce un bilocale a Roma. L’ospite, al check-out delle 10, scrive che resta fino a sera perché il volo è stato cancellato, poi chiede altre due notti senza pagare. Federica risponde in chat che il bilocale è libero e gli manda una richiesta di prenotazione per le due notti. L’ospite non accetta e non esce. Federica avvisa Airbnb, sposta il prossimo ospite in un’altra casa e non tocca la serratura. In serata, con l’intervento del supporto, l’ospite lascia l’appartamento.
In pratica
- Scrivi orario di check-out e regole già nella conferma e nella guida.
- Al primo ritardo, scrivi nella chat del portale e proponi una prenotazione regolare.
- Avvisa subito la piattaforma e documenta tutto.
- Non cambiare serratura, non staccare utenze, non toccare le sue cose.
- Chiama il 112 se ci sono minacce o pericolo.
- Se l’ospite resta, rivolgiti a un avvocato senza aspettare.
