Richiesta di rimborso ad Airbnb rifiutata: cosa fare?
Leggi il motivo del rifiuto e rispondi proprio su quello: se mancavano prove, chiedi al supporto di riesaminare la pratica allegando foto, fatture o preventivi nuovi. Se Airbnb conferma il no, puoi usare la tua assicurazione, chiedere i soldi direttamente all'ospite anche davanti al giudice di pace o, se sei un'impresa, usare il sistema di reclamo previsto per i professionisti.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
Questa pagina parte da dove si ferma la procedura standard: hai già chiesto il rimborso all’ospite, poi l’intervento di Airbnb, e la risposta è stata no (o un importo molto più basso). Per i passaggi iniziali e le scadenze leggi la pagina su come farsi rimborsare un danno su Airbnb.
Perché Airbnb rifiuta?
I termini della protezione danni per host indicano i motivi principali:
- prove insufficienti o non verificabili: niente foto del prima, niente scontrini o preventivi;
- scadenze mancate: richiesta all’ospite oltre i 14 giorni dal check-out o modulo oltre i 30 giorni;
- danno escluso: usura normale, muffa, eventi naturali, contanti, danni avvenuti dopo la fine del soggiorno;
- mancanza di ragionevole cura da parte dell’host, o violazione di altri termini;
- importo già coperto da altre fonti, per esempio la tua assicurazione.
Il primo passo è capire quale di questi motivi ti è stato indicato, perché la tua risposta deve riguardare proprio quello.
Si può chiedere un riesame?
I termini non descrivono un vero “ricorso” interno per l’host. In pratica puoi rispondere al messaggio del caso o contattare il supporto chiedendo di riesaminare la pratica, se hai elementi nuovi: una foto del prima trovata nell’archivio, la fattura dell’impresa di pulizie, un preventivo dettagliato, la dichiarazione di chi ha fatto il cambio. Scrivi in modo ordinato: cosa è successo, quale motivo di rifiuto contesti e quali documenti alleghi. Senza prove nuove, un riesame cambia raramente l’esito.
Se il furto o il danno è un reato, una denuncia alle forze dell’ordine è spesso tra i documenti richiesti.
Quali strade restano fuori da Airbnb?
| Strada | Quando ha senso |
|---|---|
| La tua assicurazione | Se hai una polizza danni che copre l’uso in affitto breve |
| Richiesta diretta all’ospite | Hai nome e dati dell’ospite (li registri per la Questura) e un importo che giustifica l’impegno |
| Giudice di pace | Per somme contenute, con l’aiuto di un legale per capire costi e probabilità |
| Reclamo da professionista | Se affitti come impresa: il Regolamento UE 2019/1150 obbliga le grandi piattaforme a offrire agli utenti commerciali un sistema interno di reclamo e a indicare dei mediatori |
Ricorda che Airbnb dice chiaramente che la protezione danni non è un’assicurazione: la decisione resta sua, entro i suoi termini. Per un danno importante conviene sentire subito un avvocato o il tuo assicuratore, prima che scadano altri termini.
Un esempio
Roberto gestisce un trilocale a Bari. Chiede 600 euro per un divano macchiato, ma Airbnb respinge perché le foto non mostrano la data e manca la fattura del lavaggio. Roberto recupera la fattura dell’impresa (240 euro) e le foto del check-in precedente, con data, scattate da chi pulisce. Chiede il riesame allegando i nuovi documenti e ottiene un rimborso parziale. Per la parte restante valuta che non conviene andare dal giudice.
In pratica
- Leggi il motivo esatto del rifiuto.
- Rispondi solo con prove nuove e pertinenti, in modo ordinato.
- Controlla se la tua polizza copre il danno.
- Per importi alti, chiedi un parere a un legale prima di muoverti contro l’ospite.
- Da professionista, usa il canale di reclamo previsto per gli utenti commerciali.
- Da ora in poi fotografa la casa, con data, a ogni cambio.
