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Quanto capitale serve per diventare property manager?

Aggiornato il ·

In breve

Per la gestione su mandato il capitale è basso: servono commercialista, primo anno di contributi INPS (minimo 2026 per i commercianti circa 4.600 euro), software, assicurazione e qualche mese di riserva. Spesso qualche migliaio di euro basta per partire. Con il canone garantito o il rent to rent serve molto di più.

Una delle ragioni per cui tanti scelgono questo mestiere è che non serve comprare casa. Ma “senza capitale” non significa “a costo zero”. Quanto serve dipende soprattutto dal modello: gestire su mandato costa poco, prendere case a canone garantito molto di più.

Quali sono le spese per partire su mandato?

Voce Ordine di grandezza (stima)
Apertura partita IVA e iscrizioni spesso compresa nel primo anno del commercialista
Commercialista qualche centinaio di euro l’anno nel forfettario, di più in regime ordinario
Contributi INPS gestione commercianti minimo 2026 circa 4.600 euro l’anno, anche con pochi incassi
Software (channel manager, prezzi, messaggi) da meno di 10 a circa 20 euro al mese per alloggio nei piani base
Assicurazione di responsabilità civile qualche centinaio di euro l’anno, secondo le coperture
Telefono, spostamenti, piccoli attrezzi variabile
Biglietti da visita, sito semplice facoltativo all’inizio
Riserva per i primi mesi consigliata: le commissioni arrivano dopo i soggiorni

Il contributo INPS minimo è la voce che più spesso sorprende chi inizia: si calcola su un reddito minimo di 18.808 euro con aliquota del 24,48% e si paga anche se nel primo anno guadagni poco. Chi è nel forfettario può chiedere una riduzione del 35%, con una pensione futura più bassa. Se hai già un lavoro dipendente, la situazione contributiva può essere diversa: chiedi al commercialista.

E per trovare i primi proprietari?

Il passaparola e i contatti diretti costano tempo più che soldi. Chi vuole accelerare può investire in un sito, in pubblicità locale o in marketplace che offrono contatti di proprietari interessati alla gestione: BnBmanager Deals, per esempio, ha un’iscrizione gratuita con 10 crediti. Qualunque canale scegli, metti un budget e misura quanti proprietari firmano davvero.

Quanto serve con il canone garantito?

Molto di più, perché anticipi tu:

  • deposito cauzionale al proprietario, spesso alcune mensilità;
  • eventuali arredi e dotazioni;
  • canoni dei primi mesi, prima che gli incassi si stabilizzino;
  • una riserva per i mesi bassi.

Per una sola casa si può arrivare facilmente a una cifra pari a molti mesi di canone. È il motivo per cui conviene arrivarci dopo aver fatto esperienza su mandato.

Un esempio

Chiara apre una ditta individuale nel forfettario a Bari per gestire case su mandato. Nel primo anno mette in conto: commercialista 600 euro, contributi INPS con la riduzione del 35% circa 3.000 euro, software per tre case circa 500 euro, assicurazione 300 euro, telefono e spostamenti 800 euro, una riserva di 2.000 euro (tutte stime). Totale circa 7.200 euro, da recuperare con le commissioni delle prime case.

In pratica

  • Scegli prima il modello: su mandato servono pochi soldi.
  • Metti a bilancio il contributo INPS minimo.
  • Prevedi commercialista, software e assicurazione.
  • Tieni una riserva per i primi mesi.
  • Dai un budget e un obiettivo alla ricerca dei proprietari.
  • Rimanda il canone garantito a quando hai numeri ed esperienza.

Fonti

  1. INPS - Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, contributi artigiani e commercianti
  2. Agenzia delle Entrate - Regime forfetario: che cos'è
  3. Holidu Magazine - Migliori channel manager per affitti brevi del 2026

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