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Gestione su mandato o canone garantito: quale modello scegliere?

Aggiornato il ·

In breve

Con il mandato guadagni una percentuale e il rischio dei mesi vuoti resta soprattutto al proprietario: serve poco capitale ed è il punto di partenza più prudente. Con il canone garantito paghi un fisso e tieni il resto: puoi guadagnare di più, ma anche perdere. Sceglilo solo con dati affidabili della zona e una riserva di cassa.

La pagina sui modelli di business descrive tutte le strade possibili. Qui ci concentriamo sulla scelta che ogni gestore prima o poi deve fare per una casa concreta: gestirla su mandato, a percentuale, oppure prenderla a canone garantito. Vediamo i criteri e un conto per capire dove sta il punto di pareggio.

Quali sono le differenze di fondo?

Mandato a percentuale Canone garantito
Rapporto gestisci per conto del proprietario prendi la casa in affitto e la subloca
Guadagno una quota degli incassi, spesso intorno al 20% incassi meno costi e canone
Rischio mesi vuoti soprattutto del proprietario tutto tuo
Capitale basso deposito, eventuali arredi, cassa per i mesi bassi
Tasse del gestore ricavo d’impresa sulle commissioni ricavo d’impresa su tutte le prenotazioni
Tasse del proprietario resta locatore, può usare la cedolare per l’Agenzia, con inquilino impresa, niente cedolare

Con quali criteri scegliere?

  • Dati della zona: se non hai almeno una stagione di numeri reali in quel quartiere, il canone garantito è una scommessa.
  • Riserva di cassa: il canone si paga anche a febbraio. Senza qualche mese di canone da parte, meglio il mandato.
  • Tipo di casa: case molto richieste tutto l’anno reggono meglio il canone fisso; case stagionali molto meno.
  • Cosa vuole il proprietario: chi cerca tranquillità apprezza il fisso, chi vuole il massimo e segue i numeri preferisce la percentuale.
  • Regole locali: in un Comune che sta stringendo le regole, un impegno fisso di più anni pesa di più.

Un esempio con numeri stimati

Bilocale arredato a Bologna, prezzo medio 110 euro a notte. Pulizie pagate dagli ospiti e girate all’impresa in entrambi i casi. Canone garantito proposto: 950 euro al mese (11.400 l’anno). Costi a carico del gestore nel canone garantito: commissione portale 15,5%, utenze 2.200 euro, altri costi 2.160 euro.

Occupazione Incassi Mandato al 20% Canone garantito
70% 28.160 € 5.630 € 8.035 €
55% 22.110 € 4.420 € 2.925 €
45% 18.070 € 3.610 € −490 €

Il canone garantito va in pari intorno al 46-47% di occupazione. Sopra rende più del mandato, sotto rende meno e poi va in perdita. Con il mandato il guadagno scende, ma non diventa mai negativo.

Si possono combinare?

Sì, ed è normale. Molti gestori lavorano quasi tutto su mandato e prendono a canone garantito solo poche case selezionate, di cui conoscono bene i numeri. Così il portafoglio resta solido anche in un anno debole.

In pratica

  • Parti dal mandato se hai poco capitale o pochi dati sulla zona.
  • Valuta il canone garantito solo con numeri reali di almeno una stagione.
  • Calcola l’occupazione di pareggio prima di fare un’offerta.
  • Tieni una riserva di qualche mese di canone.
  • Ricorda l’effetto sulla cedolare del proprietario.
  • Combina i modelli, ma sapendo quale rischio prendi su ogni casa.

Fonti

  1. EC News - Locazioni brevi: la figura del property manager (9 marzo 2026)
  2. Hostfully - Airbnb host fees: la commissione solo host del 15,5%
  3. Camera dei Deputati - Risposta del MEF all'interrogazione 5-03773 (26 marzo 2025)
  4. PriceLabs - Commissioni dei property manager di affitti brevi

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