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Come calcolare l'offerta di canone garantito?

Aggiornato il ·

In breve

Parti da una stima prudente degli incassi annui, togli commissioni, pulizie, utenze, consumabili, manutenzione, arredi e il margine minimo che ti serve per il rischio e il tuo lavoro: quello che resta è il canone massimo che puoi offrire. Poi confrontalo con l'affitto lungo di zona: se è più basso, il proprietario difficilmente accetterà.

L’offerta di canone garantito è il numero più importante di tutto il rent to rent: si decide una volta, ma pesa ogni mese per anni. Il metodo corretto è partire dagli incassi e andare a ritroso, non partire da quanto vorrebbe il proprietario.

Qual è il metodo, passo per passo?

  1. Stima gli incassi annui con prudenza: prezzi e occupazione di annunci simili nella stessa zona, mese per mese. Dati aperti come quelli di Inside Airbnb, disponibili per diverse città italiane, aiutano a farsi un’idea della concorrenza.
  2. Togli i costi variabili: commissioni dei portali, pulizie e lavanderia, consumabili.
  3. Togli i costi fissi: utenze, internet, assicurazione, software, manutenzione ordinaria.
  4. Togli l’ammortamento di arredi e dotazioni, spalmato sulla durata del contratto.
  5. Togli il tuo margine minimo: deve pagare il rischio dei mesi vuoti e il tuo lavoro.
  6. Quello che resta, diviso per 12, è il canone massimo mensile.

Come si confronta con il mercato?

Il proprietario ha un’alternativa: l’affitto lungo tradizionale. Le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate danno, per ogni zona, un intervallo di valori di locazione al metro quadro; gli annunci di affitto della zona completano il quadro. Il tuo canone deve essere almeno vicino all’affitto lungo, perché offri in cambio pagamento puntuale e zero pensieri. Ricorda che il proprietario guarda il netto: se affitta a un’impresa, per l’Agenzia delle Entrate potrebbe non poter usare la cedolare secca.

Un esempio con numeri stimati

Bilocale a Bologna, 55 metri quadri. Stima prudente degli incassi: 26.350 euro l’anno.

Voce Importo annuo
Incassi prudenti 26.350 €
Commissioni portali (15,5%) −4.085 €
Pulizie e lavanderia −3.450 €
Utenze, internet, assicurazione, software, consumabili, manutenzione −4.360 €
Arredi (8.000 € in 4 anni) −2.000 €
Margine minimo per rischio e lavoro (15% degli incassi) −3.950 €
Canone massimo 8.505 €, circa 700 € al mese

Se in zona un affitto lungo per un bilocale simile si trova intorno agli 800 euro al mese (stima), l’offerta non regge: il proprietario non ha motivo di accettare meno. Le strade sono tre: cercare una casa con un rapporto migliore tra incassi e affitto lungo, ridurre i costi, oppure proporre una gestione a percentuale invece del canone fisso.

Si può rendere l’offerta più interessante senza alzare il canone?

  • Canone a scaglioni: più basso nei primi mesi di avvio, più alto dopo.
  • Garanzie solide: deposito, fideiussione, assicurazione.
  • Durata e stabilità: un contratto di più anni con pagamento puntuale.
  • Manutenzione ordinaria a carico tuo, con soglie chiare.

Evita invece formule che spostano il rischio sul proprietario senza dirlo, come un canone “garantito” che scende se le prenotazioni calano.

In pratica

  • Calcola il canone partendo dagli incassi, non dalla richiesta del proprietario.
  • Usa una stima prudente, mese per mese.
  • Metti nel conto anche arredi e un margine per il rischio.
  • Confronta il risultato con l’affitto lungo della zona.
  • Se il conto non torna, non forzarlo: proponi un altro modello.
  • Presenta l’offerta con la stima scritta e le garanzie.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Quotazioni immobiliari OMI (valori di vendita e di locazione per zona)
  2. Inside Airbnb - Get the data (dati aperti sugli annunci per città)
  3. Airbnb Centro assistenza - Costi del servizio di Airbnb
  4. Hostfully - Airbnb host fees: la commissione solo host del 15,5%

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