Serve l'APE per affittare casa ai turisti?
La legge non nomina espressamente gli affitti brevi, quindi la risposta non è univoca. L'APE va reso disponibile a ogni nuovo inquilino e la clausola nel contratto riguarda i contratti soggetti a registrazione, cosa che di norma non vale per gli affitti sotto i 30 giorni. Negli annunci gli indici energetici vanno indicati, salvo case usate meno di quattro mesi l'anno.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
L’APE (Attestato di Prestazione Energetica) è il documento che indica la classe energetica di una casa. È obbligatorio quando si vende o si affitta, ma la norma è stata scritta pensando agli affitti tradizionali. Per gli affitti brevi la risposta richiede qualche distinzione, e non tutti gli addetti ai lavori la danno allo stesso modo.
Cosa dice la legge?
L’articolo 6 del decreto legislativo 192/2005 contiene tre obblighi diversi:
- Messa a disposizione (comma 2): il proprietario deve rendere disponibile l’APE al potenziale nuovo inquilino già durante le trattative e consegnarlo alla fine.
- Clausola nel contratto (comma 3): nei nuovi contratti di locazione soggetti a registrazione va inserita una clausola in cui l’inquilino dichiara di aver ricevuto le informazioni sull’APE.
- Indici negli annunci (comma 8): negli annunci di vendita o locazione vanno riportati gli indici di prestazione energetica e la classe, con un’eccezione per le locazioni di edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi all’anno.
Come si applica agli affitti brevi?
| Obbligo | Affitto breve sotto i 30 giorni |
|---|---|
| Clausola APE nel contratto | di norma non applicabile: l’Agenzia delle Entrate ricorda che per i contratti fino a 30 giorni non c’è obbligo di registrazione, salvo atto pubblico o scrittura privata autenticata |
| APE a disposizione dell’inquilino | la norma non esclude gli affitti brevi: punto dibattuto |
| Indici energetici negli annunci | richiesti, salvo case residenziali usate meno di quattro mesi l’anno |
La norma non contiene un’esclusione espressa per le locazioni brevi o turistiche. Per questo la soluzione prudente è avere un APE valido e indicarne classe e indice negli annunci.
E la casa al mare affittata solo d’estate?
Se la casa è residenziale e viene usata, in tutto, meno di quattro mesi l’anno, l’obbligo di riportare gli indici negli annunci non si applica, secondo il comma 8. Attenzione però: conta l’uso complessivo dell’edificio, non solo i mesi in cui lo affitti, e il dato va valutato caso per caso.
Quanto dura l’APE?
Fino a dieci anni, a patto che vengano rispettati i controlli periodici degli impianti termici; va rifatto se lavori di ristrutturazione cambiano la classe energetica.
Quali sanzioni ci sono?
L’articolo 15 prevede:
- da 300 a 1.800 euro per il proprietario che non rispetta l’obbligo dell’APE in caso di nuova locazione;
- da 500 a 3.000 euro per il responsabile dell’annuncio che non riporta gli indici energetici.
Nel caso degli affitti brevi, a chi e quando si applicano queste sanzioni è proprio il punto incerto: per questo la pagina è segnata da verificare.
Un esempio
Roberto affitta tutto l’anno un bilocale a Padova su due portali. Non avendo l’APE, incarica un tecnico abilitato e ottiene l’attestato, classe E. Aggiunge classe e indice di prestazione energetica nella descrizione degli annunci e tiene una copia dell’APE da mostrare agli ospiti che la chiedono.
In pratica
- Verifica se hai già un APE valido, e quando scade.
- Se non ce l’hai, valuta di farlo redigere da un tecnico abilitato.
- Indica classe e indice energetico negli annunci, salvo l’eccezione dei quattro mesi.
- Tienilo a disposizione degli ospiti.
- Per casi dubbi chiedi un parere al tuo consulente.
