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Si possono avere prezzi diversi su Airbnb e Booking?

Aggiornato il ·

In breve

Sì. Nello Spazio economico europeo Booking.com non può più imporre la parità dei prezzi: dal 2024 le strutture possono fissare prezzi e condizioni diversi sugli altri canali e sul proprio sito. Airbnb lascia all'host la responsabilità dei suoi prezzi. Molti host alzano un po' il prezzo dove la commissione è più alta e tengono il sito diretto più conveniente.

Per anni Booking.com ha chiesto alle strutture di non vendere a prezzi più bassi altrove (la cosiddetta parità tariffaria). Oggi in Europa la situazione è cambiata, e avere prezzi diversi sui vari canali è una scelta legittima.

Cosa dice la regola europea?

Il Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo sulle grandi piattaforme digitali, vieta ai “gatekeeper” di imporre la parità dei prezzi. La Commissione europea ha designato Booking come gatekeeper per Booking.com il 13 maggio 2024, con obblighi in vigore dal 14 novembre 2024.

Secondo la scheda informativa della Commissione del 28 settembre 2026, le imprese che usano Booking.com nello Spazio economico europeo possono fissare liberamente prezzi e condizioni, su Booking.com e fuori, compreso il proprio sito diretto. In particolare:

  • Booking.com ha tolto i requisiti di parità dai suoi termini e dai criteri per i programmi Genius e Preferred già a luglio 2024;
  • i prezzi praticati altrove non vengono usati per il posizionamento predefinito né per l’accesso a quei programmi;
  • da settembre 2026 non contano più nemmeno per un altro programma di visibilità a pagamento.

La scheda parla di “imprese” e “strutture”; non distingue in modo esplicito il caso del privato con una sola casa.

E Airbnb?

Airbnb non è stata designata come gatekeeper per questo servizio. Nelle sue regole sugli sconti precisa che l’host è il solo responsabile dei propri prezzi e del rispetto delle leggi, e che gli strumenti di prezzo di Airbnb sono facoltativi. L’unico vincolo forte riguarda gli sconti: il prezzo “prima dello sconto” deve essere un prezzo reale, non gonfiato.

Perché avere prezzi diversi?

Le ragioni più comuni sono:

  • commissioni diverse: se un canale ti costa di più, puoi chiedere un po’ di più lì per incassare lo stesso netto;
  • ospiti diversi: su un portale arrivano più famiglie, su un altro più viaggi di lavoro;
  • prenotazioni dirette: un piccolo vantaggio per chi prenota sul tuo sito, dove non paghi commissioni.

Ricorda però che gli ospiti confrontano. Differenze grandi e casuali creano sfiducia; differenze piccole e motivate sono normali.

Un esempio

Federico gestisce un bilocale a Palermo. Per una notte vuole incassare circa 90 euro al netto della commissione (cifre di esempio). Su un canale che gli costa circa il 18% tra commissione e IVA imposta 110 euro, su uno che gli costa circa il 15% ne imposta 106, sul suo sito, dove paga solo le spese del pagamento online, 92 (percentuali stimate: verifica le tue fatture). Con il channel manager imposta le differenze in percentuale una volta sola, invece di cambiarle a mano ogni giorno.

In pratica

  • In Europa puoi avere prezzi diversi su Booking.com, sugli altri portali e sul tuo sito.
  • Parti dal netto che vuoi incassare e calcola il prezzo per ogni canale.
  • Tieni differenze piccole e coerenti.
  • Usa un channel manager per gestire le differenze in automatico.
  • Non gonfiare mai un prezzo per mostrare uno sconto finto.
  • Ricontrolla le regole dei portali quando cambiano i loro termini.

Fonti

  1. Commissione europea - Come il DMA garantisce alle imprese su Booking.com la libertà di fissare i prezzi (28 settembre 2026)
  2. Commissione europea - Elenco dei gatekeeper designati dal Digital Markets Act
  3. Airbnb Centro assistenza - Normativa sugli sconti per gli host (articolo 2980)

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