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Come strutturare pacchetti di gestione per i proprietari?

Aggiornato il ·

In breve

Bastano due o tre pacchetti chiari, costruiti per livello di servizio: uno leggero (annuncio, prezzi, messaggi), uno completo (con check-in, pulizie coordinate, manutenzioni e adempimenti) ed eventualmente uno premium. Ogni pacchetto ha percentuale, base di calcolo, servizi inclusi ed esclusi scritti, più una lista di extra a prezzo fisso. Il proprietario sceglie, non tratta.

Un’offerta unica costringe il proprietario a una scelta tra sì e no, e spesso a trattare sul prezzo. Due o tre pacchetti cambiano la domanda: da «accetto o no?» a «quale scelgo?». In più ti permettono di servire anche chi vuole spendere meno, senza scontare la gestione completa.

Quanti pacchetti?

Due o tre. Con uno solo non c’è scelta; con quattro o più il proprietario si confonde e rimanda. Molti gestori usano tre livelli e vedono che la maggior parte sceglie quello centrale.

Come li costruisco?

Esempio di struttura (le percentuali sono indicative: le fonti di settore riportano in Italia commissioni tra il 15% e il 30% secondo servizi e zona):

Base Completo Premium
Annuncio, foto, portali sì sì sì
Prezzi dinamici e calendario sì sì sì
Messaggi con gli ospiti sì sì sì
Check-in di persona o assistenza al self check-in no sì sì
Coordinamento e controllo pulizie no sì sì
Comunicazioni obbligatorie (ospiti, imposta di soggiorno) no sì sì
Manutenzioni ordinarie coordinate no sì sì
Rifornimento consumabili no sì sì
Ispezione mensile con foto no no sì
Servizi agli ospiti (transfer, spesa) no no sì
Percentuale indicativa 12-15% 18-22% 25-30%

Adatta le voci al tuo modo di lavorare. Quello che conta è che ogni riga sia chiara e verificabile.

Cosa scrivo per ogni pacchetto?

  • Percentuale e base di calcolo: per esempio sull’importo del soggiorno pagato dagli ospiti, escluse pulizie e imposta di soggiorno.
  • Servizi inclusi, uno per riga.
  • Servizi esclusi, altrettanto chiari.
  • Costo di avvio, se c’è: foto professionali, allestimento, pratiche iniziali.
  • Durata minima e preavviso.

E gli extra?

Una lista di servizi a prezzo fisso evita discussioni a ogni richiesta:

  • allestimento completo della casa;
  • piccoli interventi di manutenzione, a ore;
  • sopralluogo straordinario;
  • lavaggio tende, tappeti, materassi;
  • gestione di pratiche particolari.

Chi incassa?

Decidilo per ogni pacchetto e scrivilo: se incassi tu per conto del proprietario hai obblighi fiscali precisi, come la ritenuta del 21% e la Certificazione Unica. Nei pacchetti più leggeri, come il co-hosting su compiti limitati, spesso gli incassi arrivano direttamente al proprietario.

Come presento i pacchetti?

  1. Spiega prima i bisogni che hai sentito al sopralluogo.
  2. Mostra i pacchetti, partendo da quello che risponde meglio a quei bisogni.
  3. Lascia che sia il proprietario a scegliere.
  4. Se chiede uno sconto, indica il pacchetto inferiore: meno servizi, prezzo più basso.

Un esempio

Stefano, a Como, aveva un’unica offerta al 22% e perdeva i proprietari che volevano occuparsi da soli dei check-in. Ha creato un pacchetto base al 14% (annuncio, prezzi, messaggi) e uno completo al 22%. In sei mesi ha firmato cinque contratti base e quattro completi; due proprietari base sono passati al completo dopo la prima estate.

In pratica

  • Crea due o tre pacchetti, non di più.
  • Differenziali per servizi, non solo per prezzo.
  • Scrivi percentuale, base di calcolo, inclusi ed esclusi.
  • Aggiungi una lista di extra a prezzo fisso.
  • Chiarisci chi incassa in ogni pacchetto.
  • A chi chiede uno sconto, proponi il pacchetto inferiore.

Fonti

  1. PriceLabs - Capire le commissioni dei property manager per affitti brevi
  2. Hostaway - Cos'è la commissione di gestione (management fee)

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