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Cos'è un affittacamere e come si apre?

Aggiornato il ·

In breve

L'affittacamere è una struttura ricettiva extralberghiera che offre camere, in molte Regioni fino a sei in non più di due appartamenti dello stesso edificio, con pulizia e cambio biancheria. Per aprirlo verifichi legge regionale e locali, apri di solito la partita IVA, presenti la SCIA al SUAP e ottieni codice regionale e CIN.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Le differenze tra affittacamere, B&B e affitto breve sono spiegate in altre pagine. Qui ci concentriamo sui passaggi per aprire un affittacamere. Le regole sono regionali e cambiano molto da una Regione all’altra: i passaggi qui sotto sono generali, per questo la pagina è segnata da verificare.

Cos’è, in breve?

Un’attività ricettiva che affitta camere ai turisti, non appartamenti interi, con alcuni servizi:

  • in molte Regioni fino a sei camere in non più di due appartamenti dello stesso stabile;
  • servizi come pulizia e cambio biancheria, a volte la colazione, secondo la Regione;
  • spesso gestito in forma imprenditoriale; alcune Regioni ammettono anche una forma non imprenditoriale con limiti più bassi.

Dopo la sentenza 80/2012 della Corte costituzionale, che ha cancellato le definizioni nazionali del Codice del turismo, sono le Regioni a stabilire numeri e requisiti.

Quali sono i passaggi?

  1. Leggi la legge e il regolamento regionali: numero di camere e posti letto, superfici minime, bagni, servizi obbligatori, apertura annuale o stagionale.
  2. Verifica i locali con un tecnico: agibilità, destinazione d’uso, impianti a norma, prevenzione incendi se richiesta.
  3. Controlla il condominio: il regolamento può vietare attività ricettive.
  4. Apri la partita IVA, se la gestione è imprenditoriale, con il codice ATECO adatto, iscrizione al registro delle imprese e posizione previdenziale.
  5. Presenta la SCIA al SUAP del Comune. Nel Lazio, per esempio, le linee guida regionali del 2026 indicano la SCIA per le strutture extralberghiere.
  6. Iscriviti alla banca dati regionale per il codice regionale e poi chiedi il CIN sulla BDSR.
  7. Attiva gli obblighi ricorrenti: Alloggiati Web, statistiche ISTAT, imposta di soggiorno.

E il fisco?

Un affittacamere non è una locazione breve: i servizi tipici di una struttura ricettiva fanno uscire dal regime delle locazioni brevi e dalla cedolare secca. Il reddito si tassa secondo la forma scelta (per esempio regime forfettario o ordinario d’impresa), da valutare con il commercialista.

Un esempio

Antonio ha un appartamento di quattro camere a Bari, in un palazzo dove non vive. Vuole affittare le camere singolarmente con pulizia giornaliera. Legge il regolamento regionale pugliese, fa verificare superfici e bagni da un geometra, apre la partita IVA e presenta la SCIA al SUAP. Poi ottiene il codice regionale e il CIN, si registra su Alloggiati Web e sul portale dell’imposta di soggiorno.

In pratica

  • Leggi la normativa della tua Regione su affittacamere.
  • Fai verificare i locali da un tecnico.
  • Controlla il regolamento condominiale.
  • Valuta con il commercialista partita IVA e regime fiscale.
  • Presenta la SCIA, poi chiedi codice regionale e CIN.

Fonti

  1. Regione Lazio - Linee guida iscrizione strutture ricettive (15 aprile 2026)
  2. Codice del turismo, D.Lgs. 79/2011, art. 12 (Normattiva, con nota sulla sentenza della Corte costituzionale 80/2012)
  3. Decreto-legge 145/2023, art. 13-ter (Normattiva)
  4. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)

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