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Che differenza c'è tra affitto breve, affittacamere e B&B?

Aggiornato il ·

In breve

L'affitto breve è un contratto fino a 30 giorni per una casa o parte di essa, con servizi minimi legati all'alloggio. Affittacamere e B&B sono strutture ricettive previste dalle leggi regionali: offrono camere con servizi (il B&B anche la colazione) e si avviano con la pratica regionale. Offrire la colazione esclude il regime fiscale degli affitti brevi.

Molti iniziano con un affitto breve e poi si chiedono se convenga diventare B&B o affittacamere. La differenza non è solo di nome: cambiano le regole, le pratiche e le tasse.

Cos’è l’affitto breve?

È un contratto di locazione di un immobile abitativo, o di una sua parte, di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche fuori da un’attività d’impresa. Il contratto può includere servizi accessori strettamente legati alla casa: biancheria, pulizia, wi-fi, utenze.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, invece, escono dal regime delle locazioni brevi i contratti in cui si offrono prestazioni aggiuntive come colazione, somministrazione di cibi e bevande, auto a noleggio, guide o interpreti: sono considerate prestazioni di tipo imprenditoriale, anche se occasionali.

Cos’è l’affittacamere?

È una struttura ricettiva extralberghiera regolata dalla legge regionale: si offrono camere (a volte piccoli appartamenti) in uno o più alloggi, con servizi come la pulizia e il cambio biancheria. Ogni Regione fissa il numero massimo di camere e posti letto, i requisiti dei locali e le pratiche per l’avvio (di solito SCIA al SUAP).

Cos’è il B&B?

Anche il bed and breakfast è una struttura ricettiva extralberghiera regionale. Di solito:

  • si svolge nella casa in cui il titolare abita o ha la residenza;
  • prevede alloggio e prima colazione;
  • ha un limite di camere e posti letto fissato dalla Regione;
  • in molte Regioni può essere gestito in forma non imprenditoriale, se occasionale e con conduzione familiare, ma con regole fiscali proprie.

I requisiti cambiano molto da Regione a Regione: alcune chiedono la residenza del titolare, altre no.

Confronto rapido

Affitto breve Affittacamere B&B
Natura Contratto di locazione Struttura ricettiva Struttura ricettiva
Regole Codice civile, DL 50/2017 Legge regionale Legge regionale
Colazione No Secondo la Regione Sì, tipica
Avvio Eventuale comunicazione SCIA o pratica regionale SCIA o pratica regionale
Cedolare secca Sì, da privato entro due appartamenti In genere no In genere no

Dal 1° gennaio 2027 le regole fiscali del DL 50/2017 sulle locazioni brevi passano negli articoli 207 e 208 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), senza cambiare nella sostanza.

Cosa hanno in comune?

CIN, comunicazione degli ospiti alla Questura, imposta di soggiorno dove prevista, statistica dei flussi turistici e dispositivi di sicurezza. Per le strutture ricettive restano inoltre i requisiti previsti dalla Regione.

Un esempio

Alessandro affitta la mansarda di casa sua per brevi periodi, senza servizi. Vorrebbe offrire anche la colazione: così facendo esce dal regime fiscale degli affitti brevi. Se vuole davvero servire la colazione, la strada corretta è aprire un B&B secondo le regole della sua Regione, con la relativa pratica al Comune.

In pratica

  • Se offri solo l’alloggio, l’affitto breve è la formula più semplice.
  • Se vuoi servire colazione o pasti, valuta B&B o altra struttura ricettiva.
  • Leggi la legge regionale su B&B e affittacamere prima di scegliere.
  • Chiedi al SUAP del tuo Comune quale pratica serve.
  • Fai valutare al commercialista la tassazione delle diverse formule.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  2. Regione Piemonte - Locazioni ad uso turistico (scheda informativa)
  3. Regione Lombardia - Entrata in vigore del CIN (informativa)
  4. D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 - Testo unico delle imposte sui redditi (Normattiva)

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