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Quanto costa avviare un affitto breve?

Aggiornato il ·

In breve

Le pratiche costano poco: il CIN è gratuito e le comunicazioni regionali spesso anche. La spesa vera è la casa: estintore e rilevatori di gas e monossido obbligatori, arredo, biancheria, cucina attrezzata, foto e piccoli lavori. Per un bilocale già arredato bastano spesso poche migliaia di euro; da vuoto la cifra sale molto.

La buona notizia è che la parte burocratica, per un privato, costa poco. La parte che pesa è preparare la casa perché sia sicura, comoda e fotografabile. Vediamo le voci una per una. Le cifre in euro sono stime indicative: cambiano molto per città, qualità e fornitori.

Quanto costano le pratiche?

  • CIN: la richiesta sul portale BDSR del Ministero del Turismo è gratuita.
  • Comunicazione o codice regionale: spesso gratuiti; alcuni Comuni chiedono diritti di segreteria.
  • SCIA: serve se l’attività è d’impresa (per esempio dal terzo appartamento), con eventuali diritti comunali e il costo del professionista che la prepara.
  • Alloggiati Web e imposta di soggiorno: l’accesso è gratuito.
  • Commercialista: per un privato con una casa, spesso basta l’assistenza per la dichiarazione dei redditi; con partita IVA il costo annuo è più alto.

Quali dispositivi sono obbligatori?

L’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023 chiede, per ogni unità con CIN:

  • estintore portatile, in un punto accessibile;
  • rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio, se ci sono apparecchi a gas.

Stima indicativa: tra 80 e 200 euro in tutto, più l’eventuale installazione. Per le attività d’impresa possono esserci requisiti di sicurezza in più.

Quanto costa preparare la casa?

Voce Casa già arredata Casa vuota
Arredo (letti, materassi, divano, tavolo, armadi) 0 - 1.500 euro 6.000 - 15.000 euro
Cucina attrezzata (stoviglie, pentole, piccoli elettrodomestici) 300 - 700 euro 1.000 - 3.000 euro
Biancheria (almeno 2-3 cambi per letto) 400 - 900 euro 400 - 900 euro
Piccoli lavori e tinteggiatura 500 - 2.000 euro variabile
Foto professionali 150 - 400 euro 150 - 400 euro
Wi-fi e attivazione utenze 50 - 200 euro 50 - 200 euro

Tutte le cifre sono stime per un bilocale di livello medio.

Ci sono altre spese da considerare?

  • Serratura elettronica o cassetta per le chiavi, se vuoi un check-in flessibile (verifica le regole del Comune e quelle sull’identificazione degli ospiti).
  • Assicurazione per danni a terzi e all’immobile.
  • Software di gestione o di prezzi dinamici, se gestisci più canali.
  • Scorte iniziali: detersivi, carta, saponi, caffè.
  • Primi mesi di utenze prima che arrivino gli incassi.

Un esempio

Marco ha un bilocale arredato a Genova che prima affittava con un 4+4. Spende circa 150 euro per estintore e rilevatore di gas, 600 euro per due cambi completi di biancheria e asciugamani, 400 euro per completare la cucina, 900 euro per tinteggiare e sistemare il bagno, 250 euro per le foto. CIN e comunicazione regionale non gli costano nulla. In tutto investe circa 2.300 euro (stima), più le prime scorte.

Come contenere la spesa?

  • Riusa l’arredo in buono stato e investi in letti e materassi di qualità.
  • Compra biancheria resistente ai lavaggi frequenti.
  • Fai le foto in una giornata luminosa, dopo aver sistemato ogni stanza.
  • Parti con un solo portale e aggiungi strumenti a pagamento solo quando servono.

In pratica

  • Il CIN è gratuito e puoi richiederlo da solo con SPID o CIE.
  • Metti a budget estintore e rilevatori, obbligatori per legge.
  • Separa le spese tra casa arredata e casa da arredare.
  • Investi prima in letti, biancheria e foto.
  • Tieni da parte una riserva per i primi mesi.
  • Chiedi al commercialista quanto costa la tua posizione fiscale.

Fonti

  1. Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) - Ministero del Turismo
  2. Decreto-legge 145/2023, art. 13-ter (Normattiva)
  3. Funzione Pubblica - Modulo SCIA per locazioni in forma imprenditoriale

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