Come iniziare con gli affitti brevi?
Per iniziare: verifica che condominio e Comune permettano l'affitto breve, fai la comunicazione regionale se richiesta, chiedi il CIN sul portale BDSR, installa estintore e rilevatori, arreda e fotografa la casa, pubblica l'annuncio con il CIN e prepara la registrazione degli ospiti su Alloggiati Web. Poi scegli con il commercialista come tassare i redditi.
Iniziare non è difficile, ma conviene farlo nell’ordine giusto: prima i controlli, poi le pratiche, poi la casa e l’annuncio. Chi parte dall’annuncio rischia di dover sospendere tutto dopo poche settimane.
1. Posso davvero affittare questa casa?
Prima di spendere un euro controlla tre cose:
- Il regolamento di condominio: se è di tipo contrattuale (allegato agli atti di acquisto) può vietare usi diversi dall’abitazione stabile. Leggilo o chiedilo all’amministratore.
- Le regole del Comune: alcune città hanno limitato le nuove aperture in certe zone. Firenze, per esempio, ha bloccato i nuovi affitti turistici brevi nel centro storico UNESCO.
- Il tuo titolo sulla casa: se sei in affitto, il contratto deve permetterti di subaffittare; se è in comodato, verifica cosa prevede l’accordo.
2. Quante case vuoi gestire?
Dal 2026, se destini agli affitti brevi più di due appartamenti, l’attività si presume d’impresa: servono partita IVA, SCIA e regole fiscali diverse. Con una o due case puoi restare privato e usare la cedolare secca.
3. Quali pratiche servono?
- Comunicazione o codice regionale, se la tua Regione lo prevede (le regole cambiano molto).
- CIN, gratis sul portale BDSR del Ministero del Turismo, con SPID o CIE: uno per ogni appartamento.
- Credenziali di Alloggiati Web, da chiedere alla Questura per comunicare gli ospiti.
- Imposta di soggiorno: informati sul sito del Comune su tariffe, esenzioni e scadenze.
- Flussi turistici ISTAT: chiedi alla Regione quale sistema usare.
4. Cosa serve in casa?
Per legge: estintore e, se ci sono apparecchi a gas, rilevatori di gas e di monossido di carbonio. Per lavorare bene: letti comodi, almeno due cambi di biancheria per posto letto, cucina attrezzata, wi-fi stabile, istruzioni chiare per gli ospiti. Poi foto luminose e ordinate: sono la prima cosa che l’ospite vede.
5. Come pubblico l’annuncio?
Scegli uno o due portali per partire (per esempio Airbnb e Booking.com), scrivi una descrizione onesta, imposta prezzi, regole della casa e politica di cancellazione, e inserisci il CIN nell’apposito campo. Tieni d’occhio i calendari per evitare doppie prenotazioni.
6. Come gestisco gli ospiti?
Decidi come fare check-in (di persona o con un sistema che rispetti le regole sull’identificazione), chi fa le pulizie e quanto ti costa ogni cambio, come rispondi ai messaggi. Ogni ospite va comunicato su Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo.
Un esempio
Giorgio ha un bilocale a Bari libero dopo la fine di un contratto 4+4. Controlla il regolamento condominiale, fa la comunicazione prevista dalla Regione Puglia e ottiene il codice regionale, poi chiede il CIN. Compra estintore e rilevatore di gas (spesa stimata intorno ai 100-150 euro), sistema l’arredo e fa scattare le foto. Pubblica su un solo portale per il primo mese, per prendere confidenza, e aggiunge il secondo quando la routine di pulizie e check-in funziona.
Meglio da soli o con qualcuno?
Se vivi vicino alla casa e hai tempo, puoi iniziare da solo. Se vivi lontano o lavori a tempo pieno, valuta un co-host o un property manager: costa una percentuale sugli incassi, ma ti toglie la gestione quotidiana.
In pratica
- Controlla condominio, Comune e contratto prima di investire.
- Conta le case: oltre due non sei più privato.
- Fai la pratica regionale, se serve, e poi chiedi il CIN.
- Installa estintore e rilevatori.
- Pubblica l’annuncio con il CIN e regole chiare.
- Organizza check-in, pulizie e registrazione degli ospiti prima del primo arrivo.
