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Come calcolare il rendimento di un affitto breve?

Aggiornato il ·

In breve

Il rendimento lordo è l'incasso annuo diviso per il valore investito (prezzo della casa più spese d'acquisto e arredo). Il rendimento netto toglie dall'incasso commissioni, pulizie, utenze, manutenzione, condominio, IMU, assicurazione e tasse, e divide il risultato per lo stesso investimento. Per confrontare scelte diverse conta solo il netto.

Il rendimento risponde a una domanda semplice: quanto mi rende ogni euro che ho messo in questa casa? Serve per capire se un investimento ha senso e per confrontare l’affitto breve con un affitto tradizionale o con altri investimenti.

Quali numeri servono?

L’investimento, cioè tutti i soldi messi:

  • prezzo d’acquisto (o valore attuale, se la casa è già tua);
  • imposte e spese d’acquisto: imposta di registro (per una seconda casa da privato il 9%, calcolato di solito sul valore catastale), notaio, agenzia;
  • ristrutturazione e arredo.

L’incasso annuo: tutto quello che pagano gli ospiti in un anno (notti e pulizie), esclusa l’imposta di soggiorno, che non è tua.

I costi annui: commissioni dei portali, pulizie, utenze, consumabili, manutenzione, condominio, IMU, assicurazione, eventuale property manager.

Le tasse: con la cedolare secca, 21% su una casa e 26% sulle altre, calcolate sull’intero incasso.

Quali formule usare?

Indicatore Formula
Rendimento lordo Incasso annuo ÷ investimento × 100
Rendimento netto (Incasso annuo − costi − tasse) ÷ investimento × 100
Anni per recuperare l’arredo Costo dell’arredo ÷ guadagno netto annuo

Per stimare l’incasso si usano due indicatori tipici del settore: il prezzo medio a notte (ADR) e il tasso di occupazione. Il loro prodotto, il RevPAR, dice quanto incassi in media per ogni notte disponibile, venduta o no.

Un esempio con numeri stimati

Bilocale acquistato in una città media. Tutti i numeri sono stime per mostrare il metodo.

Investimento: prezzo 180.000 euro + imposte, notaio e agenzia circa 14.000 euro + arredo e dotazioni 12.000 euro = 206.000 euro.

Incasso annuo: 220 notti a 90 euro (19.800 euro) + 85 pulizie a 50 euro (4.250 euro) = 24.050 euro.

Costi annui: commissioni circa 4.550 euro, pulizie 3.800 euro, utenze e wi-fi 1.900 euro, consumabili 1.000 euro, manutenzione 900 euro, condominio 1.200 euro, IMU 1.300 euro, assicurazione 250 euro = 14.900 euro.

Tasse: cedolare 21% sull’incasso = 5.050 euro.

Euro Rendimento
Lordo 24.050 11,7%
Netto 4.100 2,0%

Il lordo sembra ottimo, il netto molto meno. È questo il motivo per cui il rendimento lordo, da solo, non basta mai.

Cosa non va dimenticato?

  • Il tuo tempo: se gestisci tu, dai un valore alle ore che dedichi; se paghi un gestore, metti la sua commissione nei costi.
  • I mesi vuoti e il rischio di nuove regole comunali.
  • Il mutuo: se compri a debito, gli interessi riducono il guadagno; il rendimento sul capitale tuo va calcolato a parte.
  • La rivalutazione o svalutazione della casa nel tempo, che non è garantita.

In pratica

  • Metti nell’investimento acquisto, imposte, notaio, agenzia e arredo.
  • Calcola l’incasso annuo escludendo l’imposta di soggiorno.
  • Elenca tutti i costi annuali, anche quelli fissi.
  • Applica la cedolare all’intero incasso.
  • Guarda il rendimento netto, non quello lordo.
  • Confronta il risultato con un affitto tradizionale sulla stessa casa.

Fonti

  1. PriceLabs - Che cos'è il RevPAR e come si calcola
  2. Agenzia delle Entrate - L'acquisto di una casa: le imposte
  3. Agenzia delle Entrate - Cedolare secca

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