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Quanto si guadagna al mese con gli affitti brevi?

Aggiornato il ·

In breve

Non esiste una cifra media valida per tutti: dipende da città, zona, stagione, prezzo e occupazione. Il guadagno netto si calcola togliendo dall'incasso commissioni dei portali (circa 15-19%), pulizie, utenze, consumabili, usura e cedolare secca al 21% o 26% sul lordo. Nell'esempio stimato di questa pagina il netto è circa un terzo dell'incasso.

Chi cerca questa risposta trova spesso cifre molto alte, calcolate moltiplicando un prezzo a notte per 30 giorni. È il modo sbagliato di fare il conto. Il guadagno reale dipende da quante notti vendi, a che prezzo, e da quanto ti resta dopo costi e tasse.

Da cosa dipende l’incasso?

Due numeri contano più di tutti:

  • il prezzo medio a notte effettivamente incassato (non quello di listino);
  • il tasso di occupazione, cioè la percentuale di notti vendute sul totale disponibile.

Non esiste un tasso di occupazione valido per tutti: in alta stagione può essere alto, in bassa stagione può scendere molto, e varia enormemente tra una città d’arte e un piccolo comune. Per questo conviene stimarlo sugli annunci simili della tua zona, come spiegato più sotto.

Quali costi vanno tolti?

Voce Come stimarla
Commissione portali Airbnb 15,5% più IVA per chi non ha partita IVA (circa 18,9%); Booking da contratto, spesso intorno al 15%
Pulizie e lavanderia Costo per ogni cambio ospite
Utenze e wi-fi Luce, gas, acqua, internet: sempre tue
Consumabili Carta, detersivi, saponi, caffè
Manutenzione e usura Piccole riparazioni, biancheria e arredi da sostituire
Spese fisse Condominio, IMU sulla seconda casa, assicurazione
Tasse Cedolare 21% o 26% sull’intero importo pagato dall’ospite, oppure IRPEF

Se affidi la casa a un property manager, aggiungi la sua commissione, in genere tra il 20% e il 30% degli incassi.

Un esempio con numeri stimati

Bilocale per 4 persone in una città media, mese di primavera. I numeri sono stime per mostrare il metodo.

  • 20 notti vendute a 95 euro: 1.900 euro
  • 8 pulizie pagate dagli ospiti a 50 euro: 400 euro
  • Incasso lordo: 2.300 euro

Costi del mese:

  • commissioni (circa 18,9%): 435 euro
  • pulizie (8 × 45 euro): 360 euro
  • utenze e wi-fi: 160 euro
  • consumabili e lavanderia: 120 euro
  • cedolare secca 21% sul lordo: 483 euro

Netto: circa 740 euro, prima di condominio, IMU, manutenzione straordinaria e ammortamento dell’arredo. In un mese di alta stagione il netto può raddoppiare; in bassa stagione può avvicinarsi allo zero.

Perché il mese non basta?

Gli affitti brevi sono stagionali. Ha più senso ragionare sull’anno: sommare gli incassi dei 12 mesi, togliere tutti i costi annuali e dividere. Così si evita di sopravvalutare il guadagno guardando solo agosto o i mesi delle fiere.

Come stimare il guadagno della tua casa?

  1. Cerca annunci simili nella tua zona (stessi posti letto, qualità simile).
  2. Guarda prezzi e date libere per i prossimi mesi: ti danno un’idea di prezzo e occupazione.
  3. Applica una stima prudente di occupazione, più bassa di quella che speri.
  4. Togli tutti i costi della tabella e le tasse.
  5. Confronta il risultato con un affitto a lungo termine.

In pratica

  • Non moltiplicare il prezzo a notte per 30.
  • Stima occupazione e prezzo medio con annunci simili, in modo prudente.
  • Togli commissioni, pulizie, utenze, consumabili e usura.
  • Calcola la cedolare sull’intero importo pagato dall’ospite.
  • Ragiona su base annua, non sul mese migliore.
  • Confronta il netto con l’alternativa dell’affitto lungo.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  2. Rental Scale-Up - Airbnb's 15.5% fee and VAT for European hosts (luglio 2026)

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