Conviene comprare casa per fare affitti brevi?
Può convenire, ma meno di quanto sembri. Al prezzo vanno aggiunti imposte, notaio, agenzia e arredo; dagli incassi vanno tolti commissioni, pulizie, utenze, IMU, condominio e cedolare al 21% o 26% sul lordo. Pesano anche i limiti: regolamento di condominio, regole comunali e il tetto di due appartamenti da privato. Prima di comprare, calcola il rendimento netto.
Comprare un appartamento per affittarlo ai turisti è un’idea diffusa. Può funzionare, ma è un investimento con rischi e non una rendita sicura. Prima di firmare un compromesso vale la pena rispondere a cinque domande.
1. Quanto costa davvero comprare?
Al prezzo vanno aggiunti:
- imposte: per una seconda casa acquistata da un privato, secondo l’Agenzia delle Entrate, imposta di registro del 9% (di solito sul valore catastale, se scegli il sistema “prezzo-valore”) più imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna; se a vendere è un’impresa, le regole cambiano e in molti casi si applica l’IVA;
- notaio e, se c’è, agenzia immobiliare;
- eventuale ristrutturazione;
- arredo e dotazioni per gli ospiti;
- se compri con mutuo, spese e interessi.
2. La casa si può davvero affittare per brevi periodi?
Prima di comprare verifica:
- il regolamento di condominio: se è contrattuale può vietare usi diversi dall’abitazione;
- le regole comunali: alcune città hanno limitato le nuove aperture. Firenze ha bloccato i nuovi affitti turistici brevi nel centro storico UNESCO e nel 2026 ha esteso il blocco ad altre zone;
- i requisiti regionali su superfici e dotazioni.
3. Quanto può incassare?
Guarda gli annunci simili nella zona, per tutto l’anno e non solo in alta stagione. Fai una stima prudente dell’occupazione. La stampa racconta anche di host che hanno lasciato il settore perché i guadagni sono stati inferiori alle attese, per esempio a Roma dopo il Giubileo.
4. Quanto resta dopo costi e tasse?
Dagli incassi togli commissioni dei portali, pulizie, utenze, consumabili, manutenzione, condominio, IMU, assicurazione, eventuale gestore e la cedolare secca, calcolata sull’intero incasso: 21% su una casa a scelta, 26% sulle altre.
Ricorda il limite introdotto dal 2026: da privato puoi destinare agli affitti brevi al massimo due appartamenti. Dal terzo l’attività si presume d’impresa, con partita IVA e niente cedolare.
5. Cosa succede se le cose cambiano?
Le regole sugli affitti brevi sono cambiate spesso negli ultimi anni e possono cambiare ancora. Una casa che può funzionare anche con un affitto tradizionale è un investimento più solido di una che regge solo con i turisti.
Un esempio con numeri stimati
Claudia valuta un bilocale da 200.000 euro in una città d’arte. Calcola circa 15.000 euro tra imposte, notaio e agenzia, e 12.000 euro di arredo: investimento totale 227.000 euro. Stima un incasso annuo di 28.000 euro, costi per 15.500 euro e cedolare al 21% di 5.880 euro. Netto: circa 6.600 euro, cioè un rendimento netto intorno al 2,9%. Con un affitto tradizionale a 900 euro al mese otterrebbe circa 7.000 euro netti l’anno dopo cedolare, IMU e piccole spese, con molto meno lavoro. Sono stime: cambiando zona, prezzo o occupazione il confronto può ribaltarsi.
Quando può convenire?
- La zona ha domanda tutto l’anno (turismo, lavoro, università, ospedali).
- Il prezzo d’acquisto è ragionevole rispetto agli incassi.
- Il condominio e il Comune non pongono limiti.
- I numeri reggono anche pagando un gestore e con un’occupazione prudente.
- La casa resta interessante anche per un affitto lungo.
In pratica
- Calcola il costo totale: prezzo, imposte, notaio, agenzia, arredo.
- Verifica condominio, regole comunali e regionali prima del compromesso.
- Stima incassi su tutto l’anno, in modo prudente.
- Calcola il rendimento netto, non il lordo.
- Tieni conto del limite di due appartamenti da privato.
- Confronta sempre con l’affitto tradizionale sulla stessa casa.
Fonti
- Agenzia delle Entrate - L'acquisto di una casa: le imposte
- Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
- Il Post - Firenze limita gli affitti brevi anche fuori dal centro storico (27 maggio 2026)
- Il Foglio - I pentiti di Airbnb (21 febbraio 2026)
