Come presentare la SCIA al SUAP per una casa vacanze?
La casa vacanze è una struttura ricettiva extralberghiera regolata dalla legge regionale, quindi la SCIA si fa con il modulo regionale, online, sul portale SUAP del Comune dove si trova l'immobile (spesso tramite impresainungiorno.gov.it), con firma digitale e allegati come planimetria e dichiarazioni sui requisiti. Dopo l'invio si può iniziare; poi seguono codice regionale, CIN e Questura.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
Quando serve la SCIA per gli affitti brevi è spiegato nella pagina dedicata, e cos’è una casa vacanze in quella sulla sua apertura. Questa pagina riguarda un caso preciso: la casa vacanze (o “casa e appartamento per vacanze”), che non è una semplice locazione ma una struttura ricettiva extralberghiera disciplinata dalle leggi regionali. Cambia quindi il modulo e cambiano i requisiti.
Casa vacanze o locazione imprenditoriale?
Sono due cose diverse:
- la locazione breve o turistica in forma d’impresa usa il modulo SCIA nazionale previsto dall’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023 (approvato a fine 2024 e adattato dalle Regioni). Lo stesso modulo avverte che il nome dell’attività non deve contenere diciture tipiche delle strutture ricettive, come “Casa Vacanza”;
- la casa vacanze segue la legge regionale sul turismo: definizione, requisiti minimi, numero di unità, servizi obbligatori e modulo SCIA sono regionali.
Prima di tutto, quindi, verifica come la tua Regione definisce la casa vacanze e se la tua attività rientra davvero lì.
Dove si presenta?
Al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune in cui si trova l’immobile, esclusivamente online. Molti Comuni usano il portale nazionale impresainungiorno.gov.it, che permette di trovare il SUAP del proprio Comune e gestire le pratiche; altri hanno portali regionali o propri. Serve di solito l’identità digitale per accedere e la firma digitale per firmare la pratica, oppure una procura a un professionista.
Quali documenti preparare?
Le liste variano per Regione e Comune, ma tipicamente:
| Documento | Note |
|---|---|
| Modulo SCIA regionale per strutture extralberghiere | dal portale SUAP |
| Planimetria dei locali | con destinazione delle stanze e posti letto |
| Dati catastali e titolo sull’immobile | proprietà, locazione o comodato |
| Dichiarazioni sui requisiti regionali | superfici, arredi, servizi minimi |
| Dichiarazioni di sicurezza | impianti a norma, estintori, rilevatori |
| Requisiti soggettivi | onorabilità del titolare o legale rappresentante |
| Eventuali diritti di istruttoria o bolli | secondo il Comune |
Se gestisci in forma d’impresa servono anche partita IVA e, di norma, iscrizione alla Camera di Commercio.
Cosa succede dopo l’invio?
Con la SCIA l’attività può iniziare dalla data di presentazione: il Comune controlla dopo e, se mancano requisiti, può chiedere integrazioni o vietare la prosecuzione. Subito dopo arrivano gli altri passaggi, in quest’ordine:
- codice regionale, dove previsto (spesso legato alla SCIA o alla registrazione sul portale regionale dei flussi turistici);
- CIN sulla BDSR del Ministero: la Provincia di Trento, per esempio, lo rilascia alle strutture extralberghiere solo dopo una SCIA valida;
- credenziali Alloggiati Web: per le strutture imprenditoriali le Questure chiedono di solito copia della SCIA con ricevuta e visura camerale;
- registrazione per imposta di soggiorno e flussi turistici.
Un esempio
Marina vuole aprire una casa vacanze con due appartamenti in un borgo dell’entroterra. Controlla la legge della sua Regione, verifica i requisiti minimi, apre la partita IVA e affida a un geometra la planimetria. Accede al SUAP del Comune tramite impresainungiorno.gov.it, compila il modulo regionale, allega i documenti e firma digitalmente. Con la ricevuta della SCIA chiede codice regionale, CIN e credenziali Alloggiati Web.
In pratica
- Verifica la definizione di casa vacanze nella legge della tua Regione.
- Scarica il modulo SCIA regionale dal portale SUAP del tuo Comune.
- Prepara planimetria, dati catastali, titolo sull’immobile e dichiarazioni.
- Firma digitalmente o delega un professionista con procura.
- Conserva la ricevuta: serve per CIN, Questura e Comune.
- Chiedi allo sportello SUAP eventuali diritti da pagare.
