Come alzare i prezzi senza perdere prenotazioni?
Alza a piccoli passi e partendo dalle date che si vendono prima: weekend, alta stagione, eventi. Controlla i prezzi delle case simili già prenotate, migliora prima foto, recensioni e dotazioni, tieni d'occhio il prezzo totale con pulizie e costi, e misura il risultato sul ricavo per notte disponibile, non solo sull'occupazione.
Alzare i prezzi fa paura: si teme il calendario vuoto. Ma se la casa si riempie sempre per prima, o con molte settimane di anticipo, probabilmente stai già perdendo soldi. La chiave è alzare con metodo, dove la domanda lo regge.
Come capisco che posso alzare?
Ci sono segnali chiari:
- il calendario si riempie molto prima del solito o prima delle case simili;
- l’occupazione è vicina al 100% per settimane;
- gli ospiti scrivono spesso che la casa è “un affare”;
- le case simili già prenotate hanno pagato più di te per le stesse date.
Su Airbnb lo strumento di confronto degli annunci simili mostra separatamente i prezzi medi delle case prenotate e di quelle ancora libere: le prime sono il riferimento più utile.
Da dove partire?
Non alzare tutto il calendario insieme. Comincia dalle date con più domanda:
- weekend e ponti;
- alta stagione;
- eventi e fiere;
- solo dopo, il prezzo base dei giorni normali.
Aumenti piccoli, per esempio del 5-10% alla volta (indicazione di metodo, non una regola), ti permettono di capire dove sta il limite senza svuotare il calendario.
Il prezzo totale conta più di quello per notte?
Sì. L’ospite confronta quanto paga in tutto. Airbnb spiega che nel posizionamento conta il prezzo totale rispetto alle case simili nella zona, insieme alla qualità dell’annuncio. Se alzi il prezzo per notte, controlla che costo di pulizia e altri costi non rendano il totale fuori mercato, soprattutto per i soggiorni brevi.
Cosa giustifica un prezzo più alto?
Prima di alzare, rendi la casa più “valida” agli occhi di chi cerca:
- foto luminose e aggiornate;
- recensioni recenti e buone, con risposte curate;
- dotazioni richieste (wi-fi veloce, aria condizionata, postazione di lavoro, parcheggio);
- descrizione chiara e regole semplici.
Un esempio
Valentina gestisce un bilocale a Bologna. Ad aprile i weekend si riempiono 6 settimane prima (cifre di esempio). Alza il venerdì e il sabato da 100 a 110 euro e lascia invariati gli altri giorni. I weekend continuano a riempirsi, solo un po’ più tardi. Dopo un mese prova 120: due weekend restano liberi a 10 giorni dall’arrivo, quindi torna a 115. Il ricavo per notte disponibile sale rispetto all’anno prima, con un’occupazione quasi uguale.
Quali errori evitare?
- Alzare tutto insieme e di molto.
- Guardare solo l’occupazione: un piccolo calo può valere un ricavo più alto.
- Alzare il prezzo per poi mostrare uno sconto finto: la normativa sugli sconti di Airbnb lo vieta.
- Dimenticare di ricontrollare dopo 2-4 settimane.
In pratica
- Cerca i segnali: calendario pieno presto, occupazione vicina al 100%.
- Confronta i tuoi prezzi con le case simili già prenotate.
- Alza prima weekend, alta stagione ed eventi, a piccoli passi.
- Controlla il prezzo totale, pulizie comprese.
- Migliora annuncio e dotazioni prima di salire molto.
- Misura il risultato sul ricavo per notte disponibile.
