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Cos'è la finestra di prenotazione negli affitti brevi?

Aggiornato il ·

In breve

La finestra di prenotazione è il tempo che passa tra il giorno in cui l'ospite prenota e il giorno in cui arriva. Indica anche fin dove, nel futuro, il calendario è aperto. Serve a capire quando ritoccare i prezzi: se di solito si prenota 30 giorni prima, una data vuota a 10 giorni è un segnale d'allarme.

L’espressione “finestra di prenotazione” si usa in due sensi, ed è bene distinguerli:

  • Anticipo di prenotazione (booking window o lead time): quanti giorni passano tra la prenotazione e l’arrivo. È un dato che misuri sulle tue prenotazioni.
  • Finestra di disponibilità: fino a quanti mesi nel futuro gli ospiti possono prenotare. È un’impostazione che scegli tu.

Come si calcola l’anticipo di prenotazione?

Per ogni prenotazione conti i giorni tra la data in cui è arrivata e la data di check-in. Poi fai la media, meglio ancora la mediana, per mese o per stagione. Se un ospite prenota il 1° marzo per arrivare il 31 marzo, l’anticipo è 30 giorni.

L’anticipo cambia molto da zona a zona e da stagione a stagione. Le località di mare d’estate si prenotano con mesi di anticipo; le città con molti viaggi di lavoro anche a pochi giorni. PriceLabs, nei suoi esempi di indicatori, usa per una casa al mare un anticipo di riferimento di 28 giorni: è solo un esempio, il tuo va misurato.

Perché è utile per i prezzi?

Perché ti dice se sei in anticipo o in ritardo rispetto al normale:

  • se di solito si prenota 30 giorni prima e una data è ancora vuota a 10 giorni, probabilmente il prezzo è alto o c’è poca domanda: è il momento di valutare un ritocco o uno sconto last minute;
  • se invece le date si riempiono con molto più anticipo del solito, probabilmente il prezzo è basso o c’è un evento: puoi alzare le date ancora libere.

Lo stesso dato serve a decidere la finestra dello sconto last minute (su Airbnb da 1 a 28 giorni) e dello sconto per prenotazione anticipata.

E la finestra di disponibilità?

Su Airbnb puoi aprire il calendario a 3, 6, 9, 12 o 24 mesi. Secondo Airbnb, aprire più in là aiuta l’annuncio a comparire in più ricerche, e un calendario a 12 o 24 mesi si abbina bene a uno sconto per prenotazione anticipata.

Il rischio è vendere date lontane a prezzi non ancora pensati. Se apri il calendario a 12 mesi, imposta già da subito prezzi più alti per l’alta stagione e gli eventi noti. Puoi anche impostare l’anticipo minimo (stesso giorno, 1, 2, 3 o 7 giorni prima) per non ricevere prenotazioni troppo a ridosso.

Un esempio

Chiara gestisce un appartamento a Lecce. Guardando le prenotazioni dell’anno scorso scopre che per luglio e agosto l’anticipo medio era di circa 70 giorni, per novembre di circa 12 (cifre di esempio). A metà maggio vede che metà di agosto è ancora libera: è in ritardo sul ritmo normale, quindi controlla i prezzi delle case simili e corregge. A novembre non si preoccupa se a tre settimane il calendario è vuoto: per quel mese è normale.

In pratica

  • Calcola l’anticipo medio delle tue prenotazioni per ogni stagione.
  • Confronta il calendario di oggi con quell’anticipo per capire se sei indietro.
  • Usa il dato per decidere quando e quanto scontare.
  • Apri il calendario abbastanza lontano, ma con prezzi già pensati.
  • Imposta un anticipo minimo compatibile con pulizie e check-in.
  • Aggiorna il calcolo ogni anno: le abitudini degli ospiti cambiano.

Fonti

  1. Airbnb - Padroneggiare calendario e impostazioni di prenotazione
  2. PriceLabs - Metriche dei prezzi negli affitti brevi
  3. PriceLabs - Guida agli sconti dell'ultimo minuto

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