Quanto far pagare le pulizie all'ospite?
Una regola prudente è far pagare all'ospite circa quanto ti costa davvero un cambio: manodopera, biancheria e prodotti. Airbnb chiede di usare il costo di pulizia per coprire le pulizie, non per guadagnare. Se il totale per 1-2 notti diventa troppo alto, usa un costo ridotto per i soggiorni brevi e sposta una parte nel prezzo per notte.
Quanto ti costa una pulizia lo spieghiamo in un’altra pagina, con le tariffe indicative di manodopera e biancheria. Qui la domanda è diversa: quanto mettere in conto all’ospite, e come farlo senza rendere la casa troppo cara nei risultati di ricerca.
Come funziona il costo di pulizia?
Su Airbnb il costo di pulizia è un importo fisso per prenotazione, che decidi tu e che l’ospite vede come voce separata quando paga. Puoi impostare:
- un costo standard, valido per tutti i soggiorni (o per quelli oltre le 2 notti);
- un costo ridotto per soggiorni di 1 o 2 notti, da attivare o disattivare quando vuoi.
Il costo che si applica viene fissato al momento della prenotazione in base alla durata. Non viene restituito all’ospite a fine soggiorno. Se mandi un’offerta speciale, il costo di pulizia non è incluso in automatico: va aggiunto a mano.
Cosa dice Airbnb su quanto chiedere?
Airbnb dà tre indicazioni utili:
- il costo di pulizia serve a pagare prodotti o impresa di pulizie, non a guadagnare di più;
- un costo alto alza il prezzo totale e può scoraggiare le prenotazioni; il posizionamento tiene conto del prezzo totale rispetto alle case simili;
- chi paga un costo di pulizia tende a essere più esigente sulla pulizia nelle recensioni.
Per chi parte da zero, Airbnb suggerisce anche di valutare se aspettare qualche buona recensione prima di aggiungerlo.
Come calcolo la cifra giusta?
Somma il costo reale di un cambio:
- manodopera (ore × tariffa, o il prezzo a forfait dell’impresa);
- biancheria (noleggio o lavanderia);
- prodotti e piccoli consumabili.
Poi confronta con il totale delle case simili per 2 e per 5 notti. Se con il tuo costo pieno il soggiorno da 2 notti risulta molto più caro degli altri, hai due strade: un costo ridotto per i soggiorni brevi, oppure una parte della pulizia spostata nel prezzo per notte.
Un esempio
Nadia gestisce un bilocale a Roma. Un cambio le costa circa 55 euro: 40 di manodopera, 12 di biancheria, 3 di prodotti (stima). Imposta un costo di pulizia di 55 euro per i soggiorni da 3 notti in su e di 35 euro per quelli da 1-2 notti, alzando il prezzo per notte di 5 euro nei giorni in cui accetta notti singole. Così il totale per 2 notti resta in linea con il quartiere e la pulizia è comunque coperta.
Le pulizie pagate dall’ospite si tassano?
Sì. Il costo di pulizia incassato fa parte del corrispettivo della locazione: con la cedolare secca è tassato insieme al prezzo per notte, e le commissioni dei portali si calcolano di solito anche su quella voce. Per i dettagli chiedi al tuo commercialista.
In pratica
- Calcola il costo reale di un cambio: manodopera, biancheria, prodotti.
- Fai pagare circa quella cifra, senza usarla per guadagnare.
- Attiva un costo ridotto per soggiorni di 1-2 notti se il totale è troppo alto.
- Confronta il prezzo totale con le case simili.
- Ricordati di aggiungere la pulizia nelle offerte speciali.
- Considera che anche il costo di pulizia è tassato.
