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Si può affittare per brevi periodi la casa in cui si vive?

Aggiornato il ·

In breve

Sì, in genere si può affittare la casa in cui si vive mentre si è via, per esempio d'estate o nei weekend, con un affitto breve fino a 30 giorni. Valgono gli obblighi di sempre: CIN, comunicazione degli ospiti alla Questura, imposta di soggiorno e dichiarazione. Prima controlla condominio, contratto d'affitto, mutuo e assicurazione.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Se vuoi affittare una stanza mentre ci vivi, c’è una pagina dedicata. Qui parliamo di un’altra situazione frequente: affittare tutta la casa in cui abiti nei periodi in cui sei via, per esempio due settimane ad agosto, durante un viaggio di lavoro o nei weekend.

È permesso?

In linea generale sì. La legge sulle locazioni brevi non chiede che la casa sia una seconda casa. Contano però alcune condizioni:

  • Titolo: se sei proprietario non ci sono problemi di principio; se sei in affitto, serve che il contratto o il proprietario consentano la sublocazione.
  • Condominio: il regolamento condominiale, se lo prevede in modo esplicito, può vietare l’uso turistico.
  • Regione e Comune: alcune città hanno regole proprie sugli affitti brevi, per esempio nei centri storici.

Quali obblighi ci sono anche se affitto poche volte?

Gli stessi di chi affitta tutto l’anno:

  • il CIN, da inserire negli annunci ed esporre all’esterno;
  • estintore e, se c’è gas, rilevatori di gas e monossido;
  • la comunicazione degli ospiti alla Questura tramite Alloggiati Web, entro 24 ore dall’arrivo;
  • l’imposta di soggiorno, dove il Comune l’ha istituita;
  • le statistiche ISTAT secondo le regole regionali.

Come si pagano le tasse?

I canoni si dichiarano. Puoi scegliere la cedolare secca: il 21% vale per un’abitazione a tua scelta, e se è l’unica casa che affitti per brevi periodi di solito è questa. Se usi un portale che incassa, trattiene il 21% come acconto.

Ci sono poi aspetti da verificare caso per caso con il commercialista o il Comune: effetti sull’IMU dell’abitazione principale, sulle agevolazioni prima casa e sulle clausole del mutuo. Per questo la pagina è segnata da verificare.

Cosa fare con le cose personali?

  • Libera un armadio chiudibile per documenti, oggetti di valore e abiti.
  • Togli farmaci e oggetti fragili.
  • Fai un inventario fotografico prima di ogni affitto.
  • Verifica che la tua assicurazione copra l’uso da parte di ospiti paganti.

Un esempio con numeri stimati

Elena vive a Lecce e ad agosto va tre settimane dai genitori. Chiede il CIN, installa l’estintore, controlla che il regolamento condominiale non vieti gli affitti brevi e affitta la casa per 18 notti a 110 euro: 1.980 euro lordi. Tolte commissione, pulizie e imposta di soggiorno da versare, sceglie la cedolare al 21% sul resto. La sua assicurazione casa non copriva gli ospiti paganti: aggiunge una polizza apposita.

In pratica

  • Verifica titolo, regolamento condominiale e regole del Comune.
  • Chiedi il CIN e installa i dispositivi di sicurezza.
  • Organizza Alloggiati Web e imposta di soggiorno.
  • Chiedi al commercialista effetti su IMU, agevolazioni e mutuo.
  • Proteggi le tue cose e controlla l’assicurazione.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  2. Decreto-legge 145/2023, art. 13-ter (Normattiva)
  3. Alloggiati Web - Polizia di Stato
  4. Agenzia delle Entrate - Cedolare secca

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