Skip

Come stimare l'occupazione di un appartamento turistico?

Aggiornato il ·

In breve

Si stima mese per mese guardando 10-20 annunci simili nella stessa zona: calendari dei prossimi mesi, numero di recensioni recenti, durata minima del soggiorno. Si possono aggiungere dati di mercato a pagamento o pubblici. Il risultato va reso prudente, perché i calendari non distinguono le notti prenotate da quelle bloccate dal proprietario.

L’occupazione è la percentuale di notti vendute sulle notti disponibili. È il numero più difficile da stimare prima di partire, e quello che sposta di più il risultato. La pagina sulla stima di rendimento per un proprietario spiega il calcolo completo; qui ci concentriamo solo su come arrivare a una stima credibile delle notti.

Da dove si parte?

Dagli annunci davvero simili al tuo: stessa zona (entro pochi minuti a piedi), stessi posti letto, qualità e prezzo comparabili. Ne servono almeno 10-20, perché uno o due possono essere casi anomali.

Metodo 1: leggere i calendari

Apri ogni annuncio e guarda le date libere nei prossimi 60-90 giorni, ripetendo il controllo dopo qualche settimana.

  • Se le date si riempiono tra un controllo e l’altro, sono prenotazioni.
  • Attenzione: una data non disponibile può essere bloccata dal proprietario, non venduta. Inside Airbnb, che studia questi dati, avverte proprio che il calendario non distingue le due cose.

Metodo 2: contare le recensioni

È il metodo usato da Inside Airbnb per le sue stime:

  • si contano le recensioni degli ultimi mesi;
  • si ipotizza che lasci una recensione circa un ospite su due (il loro modello usa il 50%);
  • si moltiplica per la durata media del soggiorno (di default 3 notti, oppure il minimo di notti dell’annuncio se è più alto);
  • si mette un tetto: Inside Airbnb non va oltre il 70% di occupazione.

Esempio: un annuncio con 4 recensioni al mese → circa 8 soggiorni → circa 24 notti, cioè l’80%, che il modello riduce prudenzialmente al 70%.

Metodo 3: dati di mercato

  • Strumenti a pagamento come AirDNA o PriceLabs mostrano occupazione, prezzo medio e prenotazioni future per zona. PriceLabs, per esempio, offre una dashboard di mercato gratuita per i nuovi account e poi a 9,99 dollari al mese.
  • Dati pubblici: il progetto AirMap del Politecnico di Torino riporta le notti prenotate medie per alloggio in 14 città (per esempio 103 a Napoli e 148 a Venezia nel 2024).

Ricorda che le medie di città includono case affittate solo in parte dell’anno.

Come passo da questi dati a una stima mia?

Fai una tabella mese per mese, perché l’occupazione cambia molto con le stagioni:

Mese Media degli annunci simili Tua stima prudente
Gennaio 45% 35%
Aprile 75% 65%
Agosto 85% 75%
Novembre 50% 40%

Sono numeri di esempio. Togli 10 punti o più nei primi mesi: un annuncio nuovo, senza recensioni, di solito si riempie più lentamente.

Quali errori evitare?

  • Prendere come riferimento solo gli annunci migliori della zona.
  • Usare l’occupazione di agosto come media dell’anno.
  • Confondere notti bloccate con notti prenotate.
  • Dimenticare che il soggiorno minimo che imposterai cambia le notti vendibili.

In pratica

  • Scegli 10-20 annunci davvero simili.
  • Usa almeno due metodi e confronta i risultati.
  • Stima mese per mese, non un numero unico.
  • Togli un margine di prudenza, soprattutto il primo anno.
  • Ricontrolla la stima dopo i primi tre mesi con i dati reali.

Fonti

  1. Inside Airbnb - Data assumptions (modello di stima dell'occupazione)
  2. PriceLabs - Market Dashboards (guida)
  3. AirDNA - Come calcola l'ADR
  4. Politecnico di Torino, FULL - AirMap: dati per città (2024)

Domande collegate