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Quanto si guadagna con un B&B?

Aggiornato il ·

In breve

Un B&B è un'attività ricettiva nella casa dove abiti, con poche camere e la colazione, regolata da ogni Regione. Il guadagno dipende da numero di camere, prezzo, occupazione e costi della colazione, e non si applica la cedolare secca delle locazioni brevi. Nell'esempio stimato di questa pagina restano circa 18.600 euro prima delle tasse, ma con molto lavoro.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

Un B&B non è un affitto breve di un appartamento: offri camere e colazione nella casa in cui vivi. È un piccolo lavoro di accoglienza, con regole regionali precise. Per questo i conti si fanno in modo diverso.

Cosa distingue un B&B?

Le regole le decide ogni Regione. Come esempio, la Lombardia (legge regionale 27/2015, come spiegato nelle FAQ regionali) prevede:

  • gestione familiare e non imprenditoriale, nella casa di residenza del titolare;
  • al massimo 4 camere e 12 posti letto;
  • un periodo di interruzione di almeno 90 giorni l’anno, anche non continuativi;
  • SCIA al Comune prima di iniziare;
  • per preparare la colazione, requisiti igienico-sanitari e formazione HACCP, oppure solo alimenti confezionati in modalità self service.

Altre Regioni hanno limiti diversi: verifica la legge della tua.

Come si tassa?

Qui sta la differenza più importante. L’Agenzia delle Entrate spiega che la disciplina delle locazioni brevi, e quindi la cedolare secca, non si applica quando oltre alla casa si offrono prestazioni come la colazione: in quel caso l’attività ha natura d’impresa sotto il profilo fiscale, anche se occasionale. Il B&B gestito in forma non imprenditoriale secondo la legge regionale ha però un trattamento specifico, che dipende dai casi: fatti seguire da un commercialista prima di partire. Per questo la pagina è segnata da verificare.

Quanto pesa il B&B nel turismo?

Poco, ma è una nicchia stabile: secondo Istat i B&B valgono circa l’1% delle presenze turistiche negli esercizi ricettivi, una quota rimasta stabile tra il 2015 e il 2025.

Un esempio con numeri stimati

B&B con 3 camere matrimoniali in una città d’arte media, 90 giorni di chiusura. Tutti i numeri sono stime per mostrare il metodo.

  • Notti-camera disponibili: 3 camere × 275 giorni = 825
  • Occupazione 60%: circa 495 notti-camera a 70 euro
  • Incasso annuo: circa 34.650 euro
Costo annuo stimato Euro
Commissioni portali (circa 17%) 5.890
Colazioni (circa 3 euro a persona, 2 persone per camera) 2.970
Lavanderia e prodotti 3.000
Utenze in più 2.500
Manutenzione 1.000
Assicurazione e software 700
Totale 16.060

Restano circa 18.600 euro prima delle imposte, da tassare secondo il regime che ti indicherà il commercialista. Nel conto non c’è il tuo lavoro: accoglienza, pulizia quotidiana delle camere, colazioni, messaggi. Con 3 camere sono facilmente diverse ore al giorno nei mesi di apertura.

Cosa fa la differenza?

  • Recensioni: in un B&B l’ospite giudica anche te e la colazione.
  • Prezzo per camera: camere con bagno privato valgono di più.
  • Stagione: nei mesi di chiusura obbligatoria non incassi.
  • Tempo: se devi pagare qualcuno per pulizie e colazioni, il margine scende molto.

In pratica

  • Leggi la legge regionale: camere, posti letto, giorni di chiusura.
  • Presenta la SCIA e organizza la colazione nel rispetto delle regole igieniche.
  • Chiarisci con un commercialista come tassare il reddito.
  • Stima incasso e costi per camera, non per casa.
  • Conta anche le ore di lavoro che ti richiede.

Fonti

  1. Regione Lombardia - FAQ Bed & Breakfast ai sensi della L.R. 27/2015 (2016)
  2. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  3. Istat - Dal Grand tour al turismo di massa (17 luglio 2026)
  4. Rental Scale-Up - Airbnb's 15.5% fee and VAT for European hosts (21 luglio 2026)

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