Un agente immobiliare può fare property management?
In genere sì. La gestione di case per conto dei proprietari non rientra nelle incompatibilità della legge 39/1989, che riguardano soprattutto produzione e vendita di beni dello stesso settore, il lavoro dipendente pubblico e i conflitti di interesse. L'agente aggiunge il codice ATECO 68.32.01, usa contratti separati per gestione e mediazione e verifica che la polizza copra anche la gestione.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
Per molte agenzie immobiliari la gestione degli affitti brevi è un’estensione naturale: hanno già i proprietari, conoscono il mercato e spesso le chiavi. La legge non lo vieta in modo esplicito, ma ci sono regole da rispettare.
Cosa dice la legge sulle incompatibilità?
L’articolo 5, comma 3, della legge 39/1989 è stato riscritto dalla legge europea 2018 (legge 37/2019) dopo una procedura di infrazione europea, e aggiornato di nuovo nel 2022. Nel testo vigente l’attività di mediazione è incompatibile con:
- attività d’impresa di produzione, vendita, rappresentanza o promozione di beni dello stesso settore in cui si fa mediazione, e il lavoro alle dipendenze di chi le svolge;
- il lavoro come dipendente pubblico;
- il lavoro per imprese di servizi finanziari (con un’eccezione per la mediazione creditizia);
- le professioni intellettuali dello stesso settore;
- in generale, le situazioni di conflitto di interessi.
La gestione di case per conto dei proprietari non è nominata. La lettura più lineare è che sia compatibile, perché l’agente non produce né vende immobili propri: offre un servizio a chi li possiede. Non abbiamo trovato però indicazioni ufficiali specifiche sugli affitti brevi, ed è per questo che la pagina è segnata da verificare. Il punto più delicato è la clausola generale sul conflitto di interessi, che va valutata caso per caso. Prima di partire conviene chiedere conferma alla propria Camera di Commercio o a un consulente.
Cosa deve fare l’agente per iniziare?
- Aggiungere l’attività: il codice ATECO 2025 della gestione per conto terzi è il 68.32.01, da affiancare al 68.31.00 della mediazione, con una variazione tramite Comunicazione Unica.
- Usare contratti separati: un mandato di gestione per l’affitto breve, con compenso continuativo, e un incarico di mediazione per vendite o affitti lunghi, con la sua provvigione.
- Organizzare gli obblighi fiscali: se incassa gli affitti per conto dei proprietari, diventa sostituto d’imposta con ritenuta del 21%, comunicazioni e Certificazione Unica.
Dove nasce il conflitto di interessi?
Qualche situazione da evitare o da dichiarare per iscritto:
- gestire la casa di un proprietario e, allo stesso tempo, spingerlo a venderla a un cliente dell’agenzia;
- proporre a un proprietario di passare dall’affitto breve a un affitto lungo solo per incassare una provvigione;
- usare le informazioni raccolte gestendo la casa (incassi, difetti, scadenze) a vantaggio di un acquirente.
La regola pratica è la trasparenza: compensi chiari, nessun doppio incasso per lo stesso lavoro, consenso scritto del proprietario quando i due ruoli si incrociano.
E l’assicurazione?
L’agente immobiliare è già obbligato ad avere una polizza per i rischi professionali della mediazione (art. 3, comma 5-bis, legge 39/1989). Quella polizza però potrebbe non coprire gli errori di gestione: ritenute non versate, danni all’immobile, annunci irregolari. Va chiesta alla compagnia un’estensione o una polizza specifica.
Un esempio
Anna ha un’agenzia immobiliare a Rimini. Molti clienti le chiedono di gestire la seconda casa in affitto breve. Aggiunge il codice 68.32.01, prepara un contratto di gestione al 20% degli incassi separato dagli incarichi di vendita, estende la polizza alla gestione e scrive in ogni mandato che, se il proprietario deciderà di vendere, l’incarico di mediazione sarà un contratto distinto, con provvigione indicata.
In pratica
- Verifica con la Camera di Commercio la compatibilità nel tuo caso.
- Aggiungi il codice ATECO 68.32.01 come attività secondaria.
- Tieni separati mandato di gestione e incarico di mediazione.
- Dichiara per iscritto eventuali conflitti di interessi.
- Estendi la polizza professionale alla gestione.
- Prepara l’organizzazione per ritenute e comunicazioni fiscali.
