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Che differenza c'è tra property management e mediazione immobiliare?

Aggiornato il ·

In breve

Il property manager lavora per il proprietario con un mandato continuativo: gestisce la casa nel tempo e viene pagato con una percentuale o un fisso. Il mediatore è imparziale, mette in contatto le parti per un singolo affare (vendita o affitto) e prende una provvigione da entrambe quando l'affare si conclude. Cambiano contratto, compenso, requisiti e responsabilità.

Property manager e agente immobiliare lavorano entrambi con le case, e spesso con gli stessi proprietari. Ma fanno due mestieri diversi, con contratti diversi. Qui li confrontiamo nella sostanza; se ti interessa solo sapere se il property manager deve avere l’abilitazione da agente, c’è una pagina dedicata.

Le differenze in sintesi

Property management Mediazione immobiliare
Contratto tipico Mandato (art. 1703 c.c.): agisci per conto del proprietario Mediazione (art. 1754 c.c.): metti in contatto le parti
Da che parte stai Dalla parte del proprietario Imparziale tra le parti
Durata Continuativa, mesi o anni Legata al singolo affare
Cosa fai Annunci, prezzi, ospiti, pulizie, manutenzione, incassi Trovi l’acquirente o l’inquilino e accompagni la trattativa
Compenso Percentuale sugli incassi o canone fisso, pagato dal proprietario Provvigione, di norma da entrambe le parti, solo se l’affare si conclude (art. 1755 c.c.)
Requisiti Impresa con partita IVA Impresa più requisiti professionali, SCIA in Camera di Commercio e polizza obbligatoria
Codice ATECO 2025 68.32.01 68.31.00

Come cambia il rapporto con il proprietario?

Il property manager è il mandatario del proprietario: deve fare i suoi interessi con diligenza, informarlo e rendergli conto di quanto incassa e spende. Il rapporto dura nel tempo, con un contratto che prevede durata, recesso e responsabilità per danni.

Il mediatore, invece, non rappresenta nessuno: avvicina venditore e acquirente, o locatore e inquilino, finché trovano l’accordo. Per la Cassazione l’imparzialità è il tratto che distingue la mediazione: se l’incaricato agisce in nome e per conto di una parte, si è fuori dalla mediazione tipica.

Chi paga e quando?

Nel property management paga il proprietario, di solito ogni mese, in proporzione a quanto la casa rende. Se la casa resta vuota, il compenso a percentuale si riduce.

Nella mediazione la provvigione matura una volta sola, quando l’affare si conclude, e la legge la pone a carico di ciascuna delle parti, salvo patti diversi. Se l’affare salta, di regola non è dovuta.

Di cosa rispondono?

  • Il property manager risponde degli errori di gestione: annunci senza CIN, ritenute non versate, danni non segnalati, soldi non rendicontati. Se incassa per conto del proprietario ha anche obblighi fiscali come sostituto d’imposta.
  • Il mediatore deve comunicare alle parti le circostanze che conosce e che possono influire sull’affare (art. 1759 c.c.), per esempio problemi urbanistici o vincoli. Se le tace, ne risponde.

Un esempio

Lucia possiede un trilocale a Torino. Affida a Giulio, property manager, la gestione in affitto breve con il 18% degli incassi: Giulio cura annunci, ospiti e pulizie e le invia ogni mese un rendiconto. Due anni dopo Lucia decide di vendere e si rivolge a un’agenzia immobiliare: l’agente trova l’acquirente e, al rogito, riceve una provvigione da Lucia e una dall’acquirente. Due incarichi, due contratti, due compensi diversi.

In pratica

  • Gestire la casa nel tempo è property management; trovare la controparte per un affare è mediazione.
  • Il contratto di gestione va scritto come mandato, con rendiconto e durata.
  • La provvigione a risultato è tipica della mediazione e richiede i requisiti.
  • Usa codici ATECO diversi per le due attività.
  • Se fai entrambe le cose, tieni contratti separati per ciascun incarico.

Fonti

  1. Brocardi - Art. 1703 codice civile (nozione di mandato)
  2. Brocardi - Art. 1754 codice civile (mediatore) e massime della Cassazione
  3. Brocardi - Art. 1755 codice civile (provvigione)
  4. Brocardi - Art. 1759 codice civile (responsabilità del mediatore)
  5. Istat - Classificazione ATECO 2025

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